
Due importanti cambiamenti nella politica statunitense sono entrati in vigore il 21 gennaio nell’ambito del rinnovato quadro migratorio “America First” di Washington. In primo luogo, i funzionari consolari sospenderanno temporaneamente il rilascio di visti per l’immigrazione (residenza permanente) a cittadini di 75 paesi, per lo più in via di sviluppo. In secondo luogo, il Dipartimento di Stato ha riattivato e ampliato un programma di cauzioni per i visti che obbliga alcuni viaggiatori a breve termine provenienti da 25 paesi con alti tassi di permanenza oltre il consentito a depositare una cauzione rimborsabile tra i 5.000 e i 15.000 dollari.
Sebbene l’Irlanda non sia inclusa in nessuna delle due liste, queste misure interessano le multinazionali con sede in Irlanda che dipendono da talenti provenienti dai paesi coinvolti o che impiegano personale tramite uffici regionali. I team HR e mobility devono ora verificare se dipendenti con doppia cittadinanza o assunti localmente rientrano nella sospensione e, in tal caso, adeguare tempistiche e strategie di assegnazione. Il regime delle cauzioni potrebbe inoltre aumentare i costi iniziali per l’arrivo di clienti, fornitori o delegati a conferenze presso strutture statunitensi.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che effetti collaterali come code più lunghe ai consolati, controlli documentali e possibili misure di ritorsione potrebbero rallentare in generale le procedure per i viaggiatori d’affari nel primo trimestre. Le aziende irlandesi nei settori tecnologico, del leasing aeronautico e farmaceutico, tutti grandi utilizzatori di visti USA, dovrebbero informare i viaggiatori su possibili ritardi nelle interviste e prevedere budget per servizi accelerati, dove disponibili.
L’amministrazione statunitense sostiene che la cauzione limiterà le permanenze oltre il termine e recupererà i costi di controllo, ma i critici ritengono che penalizzi i viaggiatori legittimi e aggiunga burocrazia al commercio internazionale. Gli esportatori irlandesi, che destinano il 18% delle spedizioni di merci agli Stati Uniti, hanno chiesto a Dublino e alle istituzioni UE di monitorare la politica per garantirne la conformità con le regole WTO.
Azioni consigliate: verificare le prossime assegnazioni negli USA per le nazionalità coinvolte; aggiornare le lettere di invito spiegando le modalità della cauzione; monitorare le comunicazioni del Dipartimento di Stato per eventuali esenzioni specifiche o la ripresa anticipata del rilascio dei visti per immigrati.
Sebbene l’Irlanda non sia inclusa in nessuna delle due liste, queste misure interessano le multinazionali con sede in Irlanda che dipendono da talenti provenienti dai paesi coinvolti o che impiegano personale tramite uffici regionali. I team HR e mobility devono ora verificare se dipendenti con doppia cittadinanza o assunti localmente rientrano nella sospensione e, in tal caso, adeguare tempistiche e strategie di assegnazione. Il regime delle cauzioni potrebbe inoltre aumentare i costi iniziali per l’arrivo di clienti, fornitori o delegati a conferenze presso strutture statunitensi.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che effetti collaterali come code più lunghe ai consolati, controlli documentali e possibili misure di ritorsione potrebbero rallentare in generale le procedure per i viaggiatori d’affari nel primo trimestre. Le aziende irlandesi nei settori tecnologico, del leasing aeronautico e farmaceutico, tutti grandi utilizzatori di visti USA, dovrebbero informare i viaggiatori su possibili ritardi nelle interviste e prevedere budget per servizi accelerati, dove disponibili.
L’amministrazione statunitense sostiene che la cauzione limiterà le permanenze oltre il termine e recupererà i costi di controllo, ma i critici ritengono che penalizzi i viaggiatori legittimi e aggiunga burocrazia al commercio internazionale. Gli esportatori irlandesi, che destinano il 18% delle spedizioni di merci agli Stati Uniti, hanno chiesto a Dublino e alle istituzioni UE di monitorare la politica per garantirne la conformità con le regole WTO.
Azioni consigliate: verificare le prossime assegnazioni negli USA per le nazionalità coinvolte; aggiornare le lettere di invito spiegando le modalità della cauzione; monitorare le comunicazioni del Dipartimento di Stato per eventuali esenzioni specifiche o la ripresa anticipata del rilascio dei visti per immigrati.
Fonte: The Times of India
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