
Il 20 gennaio 2026, l'U.S. Citizenship and Immigration Services (USCIS) ha pubblicato una norma definitiva che aumenta le tariffe per il servizio di elaborazione premium per quasi tutte le tipologie di modulo ammesse a questo servizio accelerato. In base all'autorità dell'agenzia di adeguamento all'inflazione, il supplemento per il modulo I-907 aumenta di circa il 6-7%: le categorie H-1B/L-1/O-1 e la maggior parte delle classificazioni I-129 passano da 2.805 a 2.965 dollari, mentre le petizioni I-140 per lavoratori immigrati manterranno lo stesso costo. La categoria più piccola H-2B/R-1 sale a 1.780 dollari, così come il servizio premium per alcune domande I-765 di autorizzazione al lavoro legate all’OPT.
La tariffa aggiornata dovrà accompagnare ogni modulo I-907 con data di spedizione postale dal 1° marzo 2026 in poi; l’USCIS respingerà le pratiche che utilizzano l’importo precedente, rischiando di compromettere trasferimenti H-1B o aggiornamenti di green card sensibili ai tempi. I tempi di elaborazione (15 giorni di calendario per la maggior parte dei casi) restano invariati, ma l’agenzia ha ribadito che il conteggio parte solo dalla data di emissione della ricevuta ufficiale, non dalla data di consegna FedEx.
Per i datori di lavoro, l’impatto sul budget è immediato. Un’azienda che presenta 50 petizioni di cambio datore di lavoro H-1B con servizio premium pagherà 8.000 dollari in più rispetto alle tariffe attuali. Gli avvocati consigliano di completare eventuali aggiornamenti discrezionali — come la conversione di I-140 in attesa da tempo — entro il 29 febbraio. L’aumento complica anche le politiche di condivisione dei costi: molti datori di lavoro che prima coprivano le tariffe premium potrebbero ora trasferire parte o tutto il costo ai dipendenti, sollevando questioni di ricalcolo salariale per i lavoratori H-1B.
L’USCIS ha aumentato le tariffe premium l’ultima volta a febbraio 2024. L’agenzia afferma che i nuovi introiti finanzieranno iniziative per ridurre l’arretrato e la modernizzazione IT, anche se gli stakeholder osservano che le pratiche premium di routine ora sovvenzionano operazioni più ampie. Guardando al futuro, l’USCIS potrà ripetere questo adeguamento all’inflazione ogni due anni; i responsabili della mobilità dovrebbero aspettarsi il prossimo aumento all’inizio del 2028.
In sintesi: presentate tutte le richieste critiche di elaborazione premium prima del 1° marzo, aggiornate le matrici di costo interne e comunicate i nuovi prezzi ai dipendenti stranieri per evitare sorprese quando arriveranno le fatture legali.
La tariffa aggiornata dovrà accompagnare ogni modulo I-907 con data di spedizione postale dal 1° marzo 2026 in poi; l’USCIS respingerà le pratiche che utilizzano l’importo precedente, rischiando di compromettere trasferimenti H-1B o aggiornamenti di green card sensibili ai tempi. I tempi di elaborazione (15 giorni di calendario per la maggior parte dei casi) restano invariati, ma l’agenzia ha ribadito che il conteggio parte solo dalla data di emissione della ricevuta ufficiale, non dalla data di consegna FedEx.
Per i datori di lavoro, l’impatto sul budget è immediato. Un’azienda che presenta 50 petizioni di cambio datore di lavoro H-1B con servizio premium pagherà 8.000 dollari in più rispetto alle tariffe attuali. Gli avvocati consigliano di completare eventuali aggiornamenti discrezionali — come la conversione di I-140 in attesa da tempo — entro il 29 febbraio. L’aumento complica anche le politiche di condivisione dei costi: molti datori di lavoro che prima coprivano le tariffe premium potrebbero ora trasferire parte o tutto il costo ai dipendenti, sollevando questioni di ricalcolo salariale per i lavoratori H-1B.
L’USCIS ha aumentato le tariffe premium l’ultima volta a febbraio 2024. L’agenzia afferma che i nuovi introiti finanzieranno iniziative per ridurre l’arretrato e la modernizzazione IT, anche se gli stakeholder osservano che le pratiche premium di routine ora sovvenzionano operazioni più ampie. Guardando al futuro, l’USCIS potrà ripetere questo adeguamento all’inflazione ogni due anni; i responsabili della mobilità dovrebbero aspettarsi il prossimo aumento all’inizio del 2028.
In sintesi: presentate tutte le richieste critiche di elaborazione premium prima del 1° marzo, aggiornate le matrici di costo interne e comunicate i nuovi prezzi ai dipendenti stranieri per evitare sorprese quando arriveranno le fatture legali.