
I sindacati che rappresentano TEC – l’operatore di autobus e tram della regione vallona del Belgio – hanno confermato uno sciopero a tempo indeterminato a partire da oggi, 26 gennaio, che durerà almeno fino a venerdì 30 gennaio. Il “front commun” formato da CGSP, CSC-ACV e CGSLB avverte che potrebbero seguire ulteriori azioni se non verranno affrontati i tagli di bilancio e i livelli di personale. (striketracker.app)
A differenza delle ferrovie nazionali, TEC non è obbligata per legge a garantire un servizio minimo, quindi le cancellazioni delle corse vengono comunicate solo alle 6 del mattino. I viaggiatori d’affari diretti a Liegi, Namur, Charleroi o nelle Ardenne dovrebbero prevedere tempi extra nei loro itinerari o optare per servizi di ride-hailing e noleggio auto. I datori di lavoro con lavoratori distaccati devono ricordarsi di aggiornare le dichiarazioni Limosa in caso di variazioni negli spostamenti.
Lo sciopero si aggiunge all’impatto dello stop ferroviario nazionale, compromettendo di fatto due dei tre pilastri principali del trasporto pubblico belga. La rete STIB di Bruxelles non è coinvolta nello sciopero, ma segnala possibili ritardi dovuti al personale impegnato nei presidi sindacali.
La Vallonia ospita importanti siti logistici e aerospaziali; i responsabili degli stabilimenti avvertono che un’azione prolungata potrebbe rallentare la produzione. Gli spedizionieri che operano tramite l’aeroporto di Liegi – un hub cargo strategico – segnalano difficoltà nel trasporto del personale e hanno richiesto esenzioni temporanee per le navette alla polizia locale.
I team di mobilità sono invitati a monitorare quotidianamente l’app di TEC, prenotare taxi in anticipo quando possibile e informare i viaggiatori sulle norme di guida sicura qualora optassero per il noleggio auto.
A differenza delle ferrovie nazionali, TEC non è obbligata per legge a garantire un servizio minimo, quindi le cancellazioni delle corse vengono comunicate solo alle 6 del mattino. I viaggiatori d’affari diretti a Liegi, Namur, Charleroi o nelle Ardenne dovrebbero prevedere tempi extra nei loro itinerari o optare per servizi di ride-hailing e noleggio auto. I datori di lavoro con lavoratori distaccati devono ricordarsi di aggiornare le dichiarazioni Limosa in caso di variazioni negli spostamenti.
Lo sciopero si aggiunge all’impatto dello stop ferroviario nazionale, compromettendo di fatto due dei tre pilastri principali del trasporto pubblico belga. La rete STIB di Bruxelles non è coinvolta nello sciopero, ma segnala possibili ritardi dovuti al personale impegnato nei presidi sindacali.
La Vallonia ospita importanti siti logistici e aerospaziali; i responsabili degli stabilimenti avvertono che un’azione prolungata potrebbe rallentare la produzione. Gli spedizionieri che operano tramite l’aeroporto di Liegi – un hub cargo strategico – segnalano difficoltà nel trasporto del personale e hanno richiesto esenzioni temporanee per le navette alla polizia locale.
I team di mobilità sono invitati a monitorare quotidianamente l’app di TEC, prenotare taxi in anticipo quando possibile e informare i viaggiatori sulle norme di guida sicura qualora optassero per il noleggio auto.
Fonte: StrikeTracker / RTL Belgium
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