
Il Belgio si è svegliato lunedì 26 gennaio con il primo giorno completo di uno sciopero ferroviario nazionale che durerà fino alle 22:00 di venerdì 30 gennaio. L’azione sindacale è iniziata alle 22:00 di domenica sera, dopo il fallimento delle trattative tra il governo e cinque sindacati ferroviari riguardo ai piani di abolire le assunzioni automatiche a tempo indeterminato per il nuovo personale e di preparare la rete alla liberalizzazione imposta dall’UE nel 2032.
L’operatore nazionale SNCB/NMBS sta operando con un “orario alternativo” basato sul personale disponibile ogni giorno. Lunedì hanno circolato tre treni InterCity (IC) su quattro e due treni locali (L/S) su tre; per tutta la settimana si prevedono pochissimi treni nelle ore di punta (P). L’offerta ridotta viene pubblicata solo 24 ore prima sul pianificatore di viaggi dell’azienda, rendendo difficile la programmazione per pendolari e viaggiatori d’affari. (brusselstimes.com)
Anche i passeggeri internazionali devono fare i conti con disagi. Eurostar, TGV INOUÏ, ICE e Thalys/Ouigo continuano a circolare, ma avvertono di possibili ritardi a catena o deviazioni in caso di mancata coincidenza con i treni belgi. Ai viaggiatori si consiglia di prevedere tempi supplementari e di scaricare i certificati di interruzione necessari per richieste di rimborso o pratiche di visto. (brusselstimes.com)
Anche il trasporto merci essenziale per le aziende è colpito: gli stabilimenti automobilistici delle Fiandre che dipendono dal trasporto ferroviario just-in-time hanno optato per il trasporto su strada, mentre i fornitori logistici segnalano tempi di transito più lunghi verso i porti di Zeebrugge e Anversa. Gli hotel intorno a Bruxelles-Midi registrano un aumento delle prenotazioni last minute da parte di passeggeri bloccati.
Per i responsabili della mobilità globale lo sciopero rappresenta un test di stress per i piani di emergenza. Le aziende con dipendenti in Belgio dovrebbero iscrivere il personale ad app di allerta in tempo reale, consigliare di conservare biglietti e ricevute per i rimborsi e valutare deviazioni via aeroporti di Lille, Eindhoven o Düsseldorf se sono indispensabili tratte ferroviarie successive. I datori di lavoro con lavoratori distaccati devono ricordare che il Belgio richiede la prova di “residenza per forza maggiore” quando i titolari di visto prolungano il soggiorno a causa di scioperi dei trasporti – i certificati di interruzione scaricati dal sito SNCB sono generalmente sufficienti.
La controversia evidenzia una tendenza europea più ampia: i sindacati dei trasporti sono sempre più disposti a intraprendere scioperi prolungati per influenzare le riforme di apertura del mercato in corso. Con il prossimo turno di negoziazioni previsto solo a metà febbraio, non si escludono ulteriori interruzioni in primavera.
L’operatore nazionale SNCB/NMBS sta operando con un “orario alternativo” basato sul personale disponibile ogni giorno. Lunedì hanno circolato tre treni InterCity (IC) su quattro e due treni locali (L/S) su tre; per tutta la settimana si prevedono pochissimi treni nelle ore di punta (P). L’offerta ridotta viene pubblicata solo 24 ore prima sul pianificatore di viaggi dell’azienda, rendendo difficile la programmazione per pendolari e viaggiatori d’affari. (brusselstimes.com)
Anche i passeggeri internazionali devono fare i conti con disagi. Eurostar, TGV INOUÏ, ICE e Thalys/Ouigo continuano a circolare, ma avvertono di possibili ritardi a catena o deviazioni in caso di mancata coincidenza con i treni belgi. Ai viaggiatori si consiglia di prevedere tempi supplementari e di scaricare i certificati di interruzione necessari per richieste di rimborso o pratiche di visto. (brusselstimes.com)
Anche il trasporto merci essenziale per le aziende è colpito: gli stabilimenti automobilistici delle Fiandre che dipendono dal trasporto ferroviario just-in-time hanno optato per il trasporto su strada, mentre i fornitori logistici segnalano tempi di transito più lunghi verso i porti di Zeebrugge e Anversa. Gli hotel intorno a Bruxelles-Midi registrano un aumento delle prenotazioni last minute da parte di passeggeri bloccati.
Per i responsabili della mobilità globale lo sciopero rappresenta un test di stress per i piani di emergenza. Le aziende con dipendenti in Belgio dovrebbero iscrivere il personale ad app di allerta in tempo reale, consigliare di conservare biglietti e ricevute per i rimborsi e valutare deviazioni via aeroporti di Lille, Eindhoven o Düsseldorf se sono indispensabili tratte ferroviarie successive. I datori di lavoro con lavoratori distaccati devono ricordare che il Belgio richiede la prova di “residenza per forza maggiore” quando i titolari di visto prolungano il soggiorno a causa di scioperi dei trasporti – i certificati di interruzione scaricati dal sito SNCB sono generalmente sufficienti.
La controversia evidenzia una tendenza europea più ampia: i sindacati dei trasporti sono sempre più disposti a intraprendere scioperi prolungati per influenzare le riforme di apertura del mercato in corso. Con il prossimo turno di negoziazioni previsto solo a metà febbraio, non si escludono ulteriori interruzioni in primavera.
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