
Il governo di Dubai ha annunciato una rete di strutture di check-in cittadine fuori aeroporto che permetteranno ai passeggeri di completare il deposito bagagli, i controlli documentali e l’emissione della carta d’imbarco ore prima di arrivare all’Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) o all’Aeroporto Internazionale Al Maktoum (DWC). L’iniziativa, svelata il 28 gennaio 2026, mira a ridurre la congestione nei terminal durante il picco primaverile-estivo, quando il numero di passeggeri giornalieri supera regolarmente i 250.000.
Secondo il progetto, compagnie aeree e partner per la gestione a terra gestiranno sportelli dedicati nei principali quartieri d’affari e nelle aree residenziali. I viaggiatori che completeranno le formalità in città potranno accedere a un “canale rapido” dedicato in aeroporto, passando direttamente ai controlli di sicurezza e immigrazione. Concetti simili sono già operativi a Hong Kong e Seoul, ma Dubai punta a rendere il proprio modello il più grande al mondo, coinvolgendo più compagnie aeree e aeroporti.
L’operatore aeroportuale Dubai Airports sottolinea che questa iniziativa si basa sul sistema di immigrazione smart-gate dell’emirato, che consente ai passeggeri registrati di superare i controlli di frontiera in meno di sei minuti grazie alla biometria. L’integrazione del check-in fuori sede con l’immigrazione automatizzata dovrebbe ridurre i tempi dal marciapiede al gate fino al 40%, un dato cruciale per i responsabili dei viaggi aziendali, i cui dipendenti transitano a Dubai con connessioni strette.
Dal punto di vista della mobilità e delle politiche aziendali, il servizio dovrebbe permettere di ridurre il tempo minimo di connessione previsto dalle linee guida di viaggio e diminuire il rischio di perdere voli durante trasferte o trasferimenti di personale. Tuttavia, i datori di lavoro dovranno aggiornare i protocolli di duty of care: una volta che i bagagli sono accettati in città, i passeggeri sono coperti dalle regole di responsabilità del vettore aereo, anche se si trovano ancora in area landside.
I test pilota partiranno il mese prossimo con Emirates e flydubai, per poi estendersi ad altre compagnie prima del picco di luglio. L’utilizzo del servizio sarà facoltativo e avrà un costo di circa 35 AED (9,50 USD) a passeggero, una spesa che molte aziende saranno disposte a sostenere in cambio di un significativo risparmio di tempo.
Secondo il progetto, compagnie aeree e partner per la gestione a terra gestiranno sportelli dedicati nei principali quartieri d’affari e nelle aree residenziali. I viaggiatori che completeranno le formalità in città potranno accedere a un “canale rapido” dedicato in aeroporto, passando direttamente ai controlli di sicurezza e immigrazione. Concetti simili sono già operativi a Hong Kong e Seoul, ma Dubai punta a rendere il proprio modello il più grande al mondo, coinvolgendo più compagnie aeree e aeroporti.
L’operatore aeroportuale Dubai Airports sottolinea che questa iniziativa si basa sul sistema di immigrazione smart-gate dell’emirato, che consente ai passeggeri registrati di superare i controlli di frontiera in meno di sei minuti grazie alla biometria. L’integrazione del check-in fuori sede con l’immigrazione automatizzata dovrebbe ridurre i tempi dal marciapiede al gate fino al 40%, un dato cruciale per i responsabili dei viaggi aziendali, i cui dipendenti transitano a Dubai con connessioni strette.
Dal punto di vista della mobilità e delle politiche aziendali, il servizio dovrebbe permettere di ridurre il tempo minimo di connessione previsto dalle linee guida di viaggio e diminuire il rischio di perdere voli durante trasferte o trasferimenti di personale. Tuttavia, i datori di lavoro dovranno aggiornare i protocolli di duty of care: una volta che i bagagli sono accettati in città, i passeggeri sono coperti dalle regole di responsabilità del vettore aereo, anche se si trovano ancora in area landside.
I test pilota partiranno il mese prossimo con Emirates e flydubai, per poi estendersi ad altre compagnie prima del picco di luglio. L’utilizzo del servizio sarà facoltativo e avrà un costo di circa 35 AED (9,50 USD) a passeggero, una spesa che molte aziende saranno disposte a sostenere in cambio di un significativo risparmio di tempo.
Fonte: Geo News
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