
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che tutti gli aerei prodotti in Canada sono “decertificati” per l’operatività negli USA e ha minacciato un dazio del 50% sulle future importazioni, accusando Ottawa di bloccare la certificazione dei jet business Gulfstream. L’annuncio a sorpresa, pubblicato su Truth Social il 30 gennaio, prende di mira direttamente la famiglia Global Express di Bombardier e potrebbe mettere a terra quasi 2.700 aerei costruiti in Canada e registrati negli Stati Uniti.
La Federal Aviation Administration non ha emesso alcun ordine di messa a terra, mentre Transport Canada sottolinea che diversi modelli Gulfstream godono già della certificazione canadese. Gli analisti del settore avvertono che una decertificazione unilaterale comprometterebbe accordi bilaterali di lunga data sulla navigabilità e causerebbe disagi alle reti di compagnie aeree regionali che utilizzano i velivoli Bombardier CRJ.
Bombardier ha evidenziato la sua forza lavoro statunitense di 3.000 persone e i 2.800 fornitori americani, avvertendo che la mossa danneggerebbe l’occupazione su entrambi i lati del confine. Anche l’International Association of Machinists and Aerospace Workers ha condiviso questa preoccupazione, esortando la Casa Bianca a mantenere la regolamentazione della sicurezza indipendente dalla politica commerciale.
Per i team di viaggio aziendali, il rischio maggiore è il caos negli orari in caso di messa a terra dei jet regionali o l’applicazione di dazi imprevisti che aumenterebbero il costo dei biglietti. Le aziende che operano flotte corporate di Bombardier Global o Challenger negli USA dovrebbero preparare piani di volo alternativi e consultare esperti legali sui possibili dazi. I responsabili della mobilità devono inoltre monitorare eventuali contromisure canadesi che potrebbero influire sui dipendenti statunitensi assegnati all’estero.
La Federal Aviation Administration non ha emesso alcun ordine di messa a terra, mentre Transport Canada sottolinea che diversi modelli Gulfstream godono già della certificazione canadese. Gli analisti del settore avvertono che una decertificazione unilaterale comprometterebbe accordi bilaterali di lunga data sulla navigabilità e causerebbe disagi alle reti di compagnie aeree regionali che utilizzano i velivoli Bombardier CRJ.
Bombardier ha evidenziato la sua forza lavoro statunitense di 3.000 persone e i 2.800 fornitori americani, avvertendo che la mossa danneggerebbe l’occupazione su entrambi i lati del confine. Anche l’International Association of Machinists and Aerospace Workers ha condiviso questa preoccupazione, esortando la Casa Bianca a mantenere la regolamentazione della sicurezza indipendente dalla politica commerciale.
Per i team di viaggio aziendali, il rischio maggiore è il caos negli orari in caso di messa a terra dei jet regionali o l’applicazione di dazi imprevisti che aumenterebbero il costo dei biglietti. Le aziende che operano flotte corporate di Bombardier Global o Challenger negli USA dovrebbero preparare piani di volo alternativi e consultare esperti legali sui possibili dazi. I responsabili della mobilità devono inoltre monitorare eventuali contromisure canadesi che potrebbero influire sui dipendenti statunitensi assegnati all’estero.
Fonte: The Washington Post
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