
Il Ministero degli Affari Esteri belga ha pubblicato il calendario annuale delle tariffe consolari per il rilascio dei visti, confermando i nuovi importi che entreranno in vigore a livello globale dal 1° febbraio 2026. La tabella aggiornata, diffusa attraverso la rete di micrositi delle ambasciate, fissa la tariffa standard per i visti di breve durata (visto C) a 90 € per adulti e bambini sopra i 12 anni, mentre i richiedenti coperti da un Accordo di Facilitazione dei Visti — come i cittadini di Serbia o Georgia — pagheranno 45 €. I bambini dai 6 ai 12 anni pagheranno anch’essi 45 €, mentre quelli sotto i 6 anni resteranno esenti.
Per le categorie di visto di lungo soggiorno (visto D) più rilevanti per i team di mobilità aziendale, la tariffa base sale a 180 €. Questa tariffa si applica ai titolari di permessi singoli, ai richiedenti la carta professionale, ai casi di ricongiungimento familiare e ai visti di ritorno. Gli studenti beneficiari di borse di studio del governo belga mantengono l’esenzione totale. Le imposte amministrative regionali separate — attualmente 377 € per i lavoratori altamente qualificati — continuano ad applicarsi oltre alla tariffa consolare e vengono aggiornate ogni gennaio.
Il ministero ricorda ai richiedenti che molti uffici consolari belgi, inclusa l’ambasciata di Tokyo dove il calendario è stato pubblicato per la prima volta, non accettano più pagamenti in contanti. Entro marzo 2026 tutte le sedi passeranno esclusivamente ai pagamenti elettronici, pertanto i datori di lavoro dovranno essere pronti a fornire carte di credito aziendali o a organizzare bonifici bancari prepagati per la presentazione di più domande.
Gli aumenti sono contenuti — 5 € per la maggior parte dei visti C e 10 € per i visti D — ma arrivano poche settimane dopo l’adeguamento dell’“imposta di contributo” separata applicata dall’Ufficio Immigrazione di Bruxelles. I responsabili della mobilità globale dovrebbero quindi aggiornare le stime dei costi, soprattutto per i trasferimenti familiari che coinvolgono più passaporti. Gli esperti sottolineano inoltre che gli importi in euro pubblicati vengono convertiti localmente e possono variare; in Giappone, ad esempio, la tariffa attuale per un visto C è di 16.650 ¥.
Le aziende che pianificano incarichi per primavera ed estate sono invitate a presentare le pratiche con anticipo, poiché le ambasciate registrano tradizionalmente un picco di richieste da parte di studenti e lavoratori stagionali dopo Pasqua. La pagina delle tariffe visti sul sito del Ministero degli Affari Esteri rimarrà il punto di riferimento ufficiale fino al lancio del portale centrale previsto entro la fine dell’anno.
Per le categorie di visto di lungo soggiorno (visto D) più rilevanti per i team di mobilità aziendale, la tariffa base sale a 180 €. Questa tariffa si applica ai titolari di permessi singoli, ai richiedenti la carta professionale, ai casi di ricongiungimento familiare e ai visti di ritorno. Gli studenti beneficiari di borse di studio del governo belga mantengono l’esenzione totale. Le imposte amministrative regionali separate — attualmente 377 € per i lavoratori altamente qualificati — continuano ad applicarsi oltre alla tariffa consolare e vengono aggiornate ogni gennaio.
Il ministero ricorda ai richiedenti che molti uffici consolari belgi, inclusa l’ambasciata di Tokyo dove il calendario è stato pubblicato per la prima volta, non accettano più pagamenti in contanti. Entro marzo 2026 tutte le sedi passeranno esclusivamente ai pagamenti elettronici, pertanto i datori di lavoro dovranno essere pronti a fornire carte di credito aziendali o a organizzare bonifici bancari prepagati per la presentazione di più domande.
Gli aumenti sono contenuti — 5 € per la maggior parte dei visti C e 10 € per i visti D — ma arrivano poche settimane dopo l’adeguamento dell’“imposta di contributo” separata applicata dall’Ufficio Immigrazione di Bruxelles. I responsabili della mobilità globale dovrebbero quindi aggiornare le stime dei costi, soprattutto per i trasferimenti familiari che coinvolgono più passaporti. Gli esperti sottolineano inoltre che gli importi in euro pubblicati vengono convertiti localmente e possono variare; in Giappone, ad esempio, la tariffa attuale per un visto C è di 16.650 ¥.
Le aziende che pianificano incarichi per primavera ed estate sono invitate a presentare le pratiche con anticipo, poiché le ambasciate registrano tradizionalmente un picco di richieste da parte di studenti e lavoratori stagionali dopo Pasqua. La pagina delle tariffe visti sul sito del Ministero degli Affari Esteri rimarrà il punto di riferimento ufficiale fino al lancio del portale centrale previsto entro la fine dell’anno.
Fonte: FPS Foreign Affairs
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Belgio.Di più da Belgio
Visualizza tutto
Lavori di ingegneria interrompono il collegamento EuroCity con l'aeroporto di Bruxelles, disagi per i viaggiatori del weekend
Scioperi interprofessionali nazionali confermati per il 5, 10 e 12 febbraio: i sindacati avvertono di possibili blocchi nei trasporti e nelle scuole