
L’Ambasciata del Belgio in Italia ha aggiornato le istruzioni per il visto il 29 gennaio 2026, introducendo una regola rigorosa di pagamento anticipato per i richiedenti il visto D per lavoro e residenza (Permesso Unico) e per i tirocinanti. Secondo l’avviso, la quota di 180 € deve essere accreditata sul conto bancario dell’ambasciata almeno cinque giorni lavorativi prima dell’appuntamento fissato. I richiedenti che si presenteranno senza la prova di pagamento – o di esenzione – saranno respinti e dovranno prenotare nuovamente online.
L’ambasciata ha inoltre chiarito che i fascicoli incompleti devono essere integrati entro 30 giorni, altrimenti saranno inviati all’Ufficio Immigrazione per una decisione, con possibile allungamento dei tempi di elaborazione di diverse settimane. La checklist ribadisce la necessità di allegare l’Annex 46/47, la lettera regionale di autorizzazione al lavoro e la dichiarazione sulle condizioni generali di residenza riguardante gli sforzi di integrazione.
Per i datori di lavoro che trasferiscono personale dall’Italia al Belgio, la novità elimina la possibilità di pagare la quota il giorno della presentazione della domanda, una prassi comune in caso di mancato rispetto delle scadenze bancarie. I team di mobilità dovranno quindi rivedere i tempi interni, invitare i richiedenti a effettuare bonifici SEPA con largo anticipo e conservare le prove di pagamento. Il mancato rispetto di queste indicazioni potrebbe compromettere le date di inizio delle missioni, soprattutto considerando che gli slot per appuntamenti di febbraio e marzo si stanno rapidamente esaurendo.
L’aggiornamento sarà probabilmente esteso anche ad altri consolati belgi, nell’ambito di un più ampio progetto di standardizzazione e digitalizzazione dei servizi visti, in linea con gli obiettivi dell’UE. Le aziende sono invitate a verificare le istruzioni fornite ai fornitori e a informare i partner per la mobilità internazionale dei nuovi tempi di anticipo richiesti.
L’ambasciata ha inoltre chiarito che i fascicoli incompleti devono essere integrati entro 30 giorni, altrimenti saranno inviati all’Ufficio Immigrazione per una decisione, con possibile allungamento dei tempi di elaborazione di diverse settimane. La checklist ribadisce la necessità di allegare l’Annex 46/47, la lettera regionale di autorizzazione al lavoro e la dichiarazione sulle condizioni generali di residenza riguardante gli sforzi di integrazione.
Per i datori di lavoro che trasferiscono personale dall’Italia al Belgio, la novità elimina la possibilità di pagare la quota il giorno della presentazione della domanda, una prassi comune in caso di mancato rispetto delle scadenze bancarie. I team di mobilità dovranno quindi rivedere i tempi interni, invitare i richiedenti a effettuare bonifici SEPA con largo anticipo e conservare le prove di pagamento. Il mancato rispetto di queste indicazioni potrebbe compromettere le date di inizio delle missioni, soprattutto considerando che gli slot per appuntamenti di febbraio e marzo si stanno rapidamente esaurendo.
L’aggiornamento sarà probabilmente esteso anche ad altri consolati belgi, nell’ambito di un più ampio progetto di standardizzazione e digitalizzazione dei servizi visti, in linea con gli obiettivi dell’UE. Le aziende sono invitate a verificare le istruzioni fornite ai fornitori e a informare i partner per la mobilità internazionale dei nuovi tempi di anticipo richiesti.
Fonte: Embassy of Belgium in Italy
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