
Per attrarre talenti globali, il Ministro delle Finanze Nirmala Sitharaman ha introdotto nel Bilancio 2026-27 un’esenzione quinquennale sulle entrate estere per i professionisti indiani non residenti che arrivano in India nell’ambito di schemi notificati dal governo. Il beneficio si applica fin dal primo anno di permanenza, a condizione che abbiano mantenuto lo status fiscale di non residenti per i cinque anni consecutivi precedenti. (m.economictimes.com)
La misura è rivolta a specialisti senior e professionisti della diaspora che esitano ad accettare incarichi in India perché le componenti salariali estere diventano tassabili dopo 183 giorni di permanenza nel Paese. Proteggendo i redditi offshore, Nuova Delhi punta a colmare le lacune di competenze nei settori della produzione di semiconduttori, ricerca e sviluppo per la difesa e progetti di idrogeno verde, tutti ambiti chiave nel nuovo programma di incentivi legati alla produzione (PLI).
I datori di lavoro multinazionali hanno accolto positivamente la politica, chiedendo però chiarimenti su cosa si intenda esattamente per “schemi notificati dal governo”. I consulenti fiscali prevedono una lista simile a quella dei benefici per le importazioni di progetti, che includa trasferimenti tecnologici e iniziative “Make in India”. Una circolare del Central Board of Direct Taxes è attesa entro il 31 marzo.
Per i team di mobilità internazionale il vantaggio è duplice: i pacchetti retributivi possono restare allineati agli standard globali senza costi aggiuntivi di gross-up, e i dipendenti evitano la doppia imposizione fiscale. Tuttavia, le aziende devono monitorare attentamente la durata delle missioni: l’esenzione decade al termine del quinquennio iniziale, con il rischio di una tassazione elevata in caso di proroghe.
La misura è rivolta a specialisti senior e professionisti della diaspora che esitano ad accettare incarichi in India perché le componenti salariali estere diventano tassabili dopo 183 giorni di permanenza nel Paese. Proteggendo i redditi offshore, Nuova Delhi punta a colmare le lacune di competenze nei settori della produzione di semiconduttori, ricerca e sviluppo per la difesa e progetti di idrogeno verde, tutti ambiti chiave nel nuovo programma di incentivi legati alla produzione (PLI).
I datori di lavoro multinazionali hanno accolto positivamente la politica, chiedendo però chiarimenti su cosa si intenda esattamente per “schemi notificati dal governo”. I consulenti fiscali prevedono una lista simile a quella dei benefici per le importazioni di progetti, che includa trasferimenti tecnologici e iniziative “Make in India”. Una circolare del Central Board of Direct Taxes è attesa entro il 31 marzo.
Per i team di mobilità internazionale il vantaggio è duplice: i pacchetti retributivi possono restare allineati agli standard globali senza costi aggiuntivi di gross-up, e i dipendenti evitano la doppia imposizione fiscale. Tuttavia, le aziende devono monitorare attentamente la durata delle missioni: l’esenzione decade al termine del quinquennio iniziale, con il rischio di una tassazione elevata in caso di proroghe.
Fonte: The Economic Times