
I passeggeri internazionali che utilizzano l’aeroporto di Lohegaon a Pune potrebbero presto superare i controlli di immigrazione in meno di 30 secondi. Il 10 febbraio, il Ministro di Stato per l’Aviazione Civile, Murlidhar Mohol, ha dichiarato a The Indian Express che sono in corso trattative con il Ministero dell’Interno per l’introduzione del programma Fast-Track Immigration–Trusted Traveller Programme (FTI-TTP) nel crescente hub aeroportuale.
Il FTI-TTP, la risposta indiana al sistema statunitense Global Entry, utilizza la pre-registrazione, dati biometrici e varchi elettronici per automatizzare i controlli per cittadini indiani e titolari della carta Overseas Citizen of India (OCI). Lanciato a Delhi nel 2024 e attivo ora in 13 aeroporti, il programma ha ridotto le code nelle ore di punta fino al 70%, secondo i dati del Bureau of Immigration.
Lo scorso anno Pune ha gestito 338.000 passeggeri internazionali, con un aumento del 65% trainato dai nuovi voli per Bangkok e Dubai. Tuttavia, con solo dieci piazzole di parcheggio, gli aerei spesso restano fermi mentre i passeggeri passano dai tradizionali sportelli. I responsabili aeroportuali affermano che il FTI-TTP sbloccherebbe più rapidamente i gate, migliorando i tempi di turnaround e l’utilizzo degli slot per le compagnie aeree.
A beneficiarne saranno anche i team di mobilità aziendale: i parchi tecnologici e i distretti automobilistici di Pune dipendono da frequenti viaggi brevi verso i clienti. I dipendenti iscritti al FTI-TTP potranno pianificare itinerari più serrati, mentre le aziende recupereranno produttività persa nelle code di arrivo che durano anche un’ora.
Il programma rimane gratuito durante la fase pilota. I candidati inviano il passaporto online, quindi forniscono impronte digitali e scansione facciale presso un FRRO o al primo utilizzo. I tempi di implementazione dipendono dall’approvazione del Ministero dell’Interno, ma i fornitori hanno indicato che l’hardware può essere installato entro sei settimane una volta approvati i budget.
Il FTI-TTP, la risposta indiana al sistema statunitense Global Entry, utilizza la pre-registrazione, dati biometrici e varchi elettronici per automatizzare i controlli per cittadini indiani e titolari della carta Overseas Citizen of India (OCI). Lanciato a Delhi nel 2024 e attivo ora in 13 aeroporti, il programma ha ridotto le code nelle ore di punta fino al 70%, secondo i dati del Bureau of Immigration.
Lo scorso anno Pune ha gestito 338.000 passeggeri internazionali, con un aumento del 65% trainato dai nuovi voli per Bangkok e Dubai. Tuttavia, con solo dieci piazzole di parcheggio, gli aerei spesso restano fermi mentre i passeggeri passano dai tradizionali sportelli. I responsabili aeroportuali affermano che il FTI-TTP sbloccherebbe più rapidamente i gate, migliorando i tempi di turnaround e l’utilizzo degli slot per le compagnie aeree.
A beneficiarne saranno anche i team di mobilità aziendale: i parchi tecnologici e i distretti automobilistici di Pune dipendono da frequenti viaggi brevi verso i clienti. I dipendenti iscritti al FTI-TTP potranno pianificare itinerari più serrati, mentre le aziende recupereranno produttività persa nelle code di arrivo che durano anche un’ora.
Il programma rimane gratuito durante la fase pilota. I candidati inviano il passaporto online, quindi forniscono impronte digitali e scansione facciale presso un FRRO o al primo utilizzo. I tempi di implementazione dipendono dall’approvazione del Ministero dell’Interno, ma i fornitori hanno indicato che l’hardware può essere installato entro sei settimane una volta approvati i budget.
Fonte: The Indian Express
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