
Le associazioni Airports Council International (ACI), Airlines for Europe (A4E) e IATA hanno diffuso un comunicato giovedì 12, avvertendo che il sistema Entry/Exit System (EES), operativo da ottobre 2025, potrebbe causare attese superiori a quattro ore negli aeroporti europei durante il picco estivo (luglio-agosto). Il portale brasiliano Melhores Destinos ha raccolto la lettera e ha consultato scali con voli diretti dal Brasile, come Francoforte, Zurigo e Lisbona. (melhoresdestinos.com.br)
L’EES richiede la raccolta biometrica al primo ingresso per i cittadini extra-Schengen — come i brasiliani esenti da visto. L’Unione Europea prevede di rendere obbligatorio l’uso entro il 10 aprile, ma ha già autorizzato sospensioni fino a 90 giorni, prorogabili di altri 60, per evitare il caos. Ad esempio, il Portogallo ha sospeso il sistema all’aeroporto di Lisbona fino a marzo, dopo aver registrato code di otto ore a Capodanno.
Per i viaggiatori business, il rischio principale è la perdita delle coincidenze e l’impatto sugli appuntamenti di lavoro. Le aziende devono consigliare ai dipendenti di arrivare in aeroporto con largo anticipo — almeno quattro ore nel primo paese Schengen. I programmi di mobilità potrebbero prevedere margini maggiori tra i voli o preferire rotte dirette quando possibile.
Gli agenti di immigrazione raccomandano inoltre di portare con sé copie cartacee di prenotazioni e itinerari per velocizzare i controlli in caso di malfunzionamento del chiosco biometrico. Le società di relocation che assistono gli espatriati in Europa prevedono un aumento dei costi per servizi di accoglienza e assistenza in aeroporto, che potrebbero diventare necessari per garantire l’arrivo in orario lavorativo.
La lettera delle associazioni sollecita Bruxelles a concedere flessibilità fino a ottobre 2026. In attesa di una decisione, i viaggiatori brasiliani sono invitati a monitorare gli avvisi di ogni aeroporto e a considerare di aumentare il tempo minimo di connessione nelle prenotazioni interne.
L’EES richiede la raccolta biometrica al primo ingresso per i cittadini extra-Schengen — come i brasiliani esenti da visto. L’Unione Europea prevede di rendere obbligatorio l’uso entro il 10 aprile, ma ha già autorizzato sospensioni fino a 90 giorni, prorogabili di altri 60, per evitare il caos. Ad esempio, il Portogallo ha sospeso il sistema all’aeroporto di Lisbona fino a marzo, dopo aver registrato code di otto ore a Capodanno.
Per i viaggiatori business, il rischio principale è la perdita delle coincidenze e l’impatto sugli appuntamenti di lavoro. Le aziende devono consigliare ai dipendenti di arrivare in aeroporto con largo anticipo — almeno quattro ore nel primo paese Schengen. I programmi di mobilità potrebbero prevedere margini maggiori tra i voli o preferire rotte dirette quando possibile.
Gli agenti di immigrazione raccomandano inoltre di portare con sé copie cartacee di prenotazioni e itinerari per velocizzare i controlli in caso di malfunzionamento del chiosco biometrico. Le società di relocation che assistono gli espatriati in Europa prevedono un aumento dei costi per servizi di accoglienza e assistenza in aeroporto, che potrebbero diventare necessari per garantire l’arrivo in orario lavorativo.
La lettera delle associazioni sollecita Bruxelles a concedere flessibilità fino a ottobre 2026. In attesa di una decisione, i viaggiatori brasiliani sono invitati a monitorare gli avvisi di ogni aeroporto e a considerare di aumentare il tempo minimo di connessione nelle prenotazioni interne.
Fonte: Melhores Destinos
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