
Il governo di coalizione di Praga ha confermato il 12 febbraio che presenterà la prossima settimana una proposta di legge per prorogare il cosiddetto «Programma di Autonomia Ucraina», un’iniziativa che consente ai rifugiati ucraini economicamente indipendenti di sostituire la protezione temporanea con un permesso di soggiorno quinquennale che porta allo status permanente.
Durante la fase pilota del 2025, circa 16.000 ucraini in grado di dimostrare un reddito stabile, un’assicurazione sanitaria e un alloggio adeguato sono stati rapidamente ammessi alla residenza a lungo termine, alleggerendo la pressione sugli uffici immigrazione, che finora rilasciavano proroghe annuali. Il Ministero dell’Interno sottolinea che questa misura è ora fondamentale per la stabilità del mercato del lavoro: gli ucraini rappresentano quasi un terzo dei 1,13 milioni di stranieri residenti nella Repubblica Ceca e coprono carenze croniche nei settori dell’edilizia, della logistica e della sanità.
La proroga arriva però in un clima di crescente opposizione populista. I partner minori della coalizione chiedono regole più severe per l’asilo e espulsioni più rapide per i trasgressori; i deputati dell’opposizione accusano il Primo Ministro Andrej Babiš di «premiare chi salta la fila». I ministri ribadiscono che potranno accedere al programma solo i richiedenti economicamente autosufficienti e in regola con il fisco, e che il programma riduce effettivamente i costi sociali.
Per i datori di lavoro la proroga è una buona notizia. Gli esperti HR di Škoda Auto e Foxconn hanno dichiarato a Expats.cz che la stabilità quinquennale farà risparmiare migliaia di euro in rinnovi di permessi di lavoro e aiuterà a trattenere personale qualificato, attualmente attratto dalla Blue Card tedesca. Gli esperti di immigrazione raccomandano comunque alle aziende di iniziare presto la raccolta dei documenti: estratti conto bancari, contratti di affitto e certificati di buona condotta devono essere apostillati e tradotti prima della presentazione della domanda.
Se il parlamento approverà la misura prima della pausa pasquale, le domande potranno riaprirsi a maggio, con decisioni entro 60 giorni. I candidati ammessi avranno gli stessi diritti di accesso al mercato del lavoro dei cittadini cechi e potranno richiedere la residenza permanente dopo cinque anni di soggiorno continuativo, a condizione di superare un esame di lingua ceca.
Durante la fase pilota del 2025, circa 16.000 ucraini in grado di dimostrare un reddito stabile, un’assicurazione sanitaria e un alloggio adeguato sono stati rapidamente ammessi alla residenza a lungo termine, alleggerendo la pressione sugli uffici immigrazione, che finora rilasciavano proroghe annuali. Il Ministero dell’Interno sottolinea che questa misura è ora fondamentale per la stabilità del mercato del lavoro: gli ucraini rappresentano quasi un terzo dei 1,13 milioni di stranieri residenti nella Repubblica Ceca e coprono carenze croniche nei settori dell’edilizia, della logistica e della sanità.
La proroga arriva però in un clima di crescente opposizione populista. I partner minori della coalizione chiedono regole più severe per l’asilo e espulsioni più rapide per i trasgressori; i deputati dell’opposizione accusano il Primo Ministro Andrej Babiš di «premiare chi salta la fila». I ministri ribadiscono che potranno accedere al programma solo i richiedenti economicamente autosufficienti e in regola con il fisco, e che il programma riduce effettivamente i costi sociali.
Per i datori di lavoro la proroga è una buona notizia. Gli esperti HR di Škoda Auto e Foxconn hanno dichiarato a Expats.cz che la stabilità quinquennale farà risparmiare migliaia di euro in rinnovi di permessi di lavoro e aiuterà a trattenere personale qualificato, attualmente attratto dalla Blue Card tedesca. Gli esperti di immigrazione raccomandano comunque alle aziende di iniziare presto la raccolta dei documenti: estratti conto bancari, contratti di affitto e certificati di buona condotta devono essere apostillati e tradotti prima della presentazione della domanda.
Se il parlamento approverà la misura prima della pausa pasquale, le domande potranno riaprirsi a maggio, con decisioni entro 60 giorni. I candidati ammessi avranno gli stessi diritti di accesso al mercato del lavoro dei cittadini cechi e potranno richiedere la residenza permanente dopo cinque anni di soggiorno continuativo, a condizione di superare un esame di lingua ceca.
Fonte: Expats.cz / ČTK
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