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La Repubblica Ceca supera 1,13 milioni di residenti stranieri mentre si espandono i controlli digitali

feb 9, 2026
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La Repubblica Ceca supera 1,13 milioni di residenti stranieri mentre si espandono i controlli digitali
L’ultimo Rapporto trimestrale sulla migrazione del Ministero dell’Interno ceco conferma che al 31 dicembre 2025 il numero di cittadini stranieri legalmente registrati nel paese ha raggiunto 1.131.197 persone. Questa cifra, pari al 10,38% della popolazione totale, rappresenta un aumento di oltre 37.000 unità rispetto all’anno precedente e sottolinea quanto il lavoro straniero e gli arrivi umanitari siano diventati fondamentali per l’economia ceca. Oltre la metà dei residenti stranieri (612.953) è di nazionalità ucraina, a testimonianza del continuo afflusso di persone in fuga dall’invasione russa.

Dietro questo dato si nasconde un quadro della residenza sempre più complesso. Circa 394.000 stranieri possiedono un permesso di soggiorno permanente, mentre 344.000 hanno uno status di lungo termine ma non permanente. Altri 393.000 ucraini sono presenti grazie al regime di Protezione Temporanea a livello UE, che consente loro di vivere e lavorare in Repubblica Ceca almeno fino a marzo 2026. I consulenti per l’immigrazione d’impresa sottolineano come questi dati evidenzino una crescente competizione per alloggi, scuole e servizi sanitari a Praga e nella Boemia Centrale, e che le aziende devono prevedere tempi più lunghi nei budget per i trasferimenti.

La Repubblica Ceca supera 1,13 milioni di residenti stranieri mentre si espandono i controlli digitali


Il rapporto segnala inoltre un aumento del 14,6% dei casi di “migrazione irregolare” nel 2025, dovuto principalmente a violazioni di permessi di soggiorno e documentazione, più che a ingressi non autorizzati alle frontiere. I cittadini di Ucraina, Moldavia e Vietnam rappresentano quasi due terzi di questi casi. Al contrario, la migrazione transitoria è diminuita drasticamente, grazie all’allentamento della pressione sulla rotta dei Balcani occidentali, segno che i controlli più severi di Germania e Slovacchia stanno modificando i flussi di traffico.

Guardando al futuro, la Repubblica Ceca punta con decisione sulla digitalizzazione dei controlli. Da ottobre è attivo all’aeroporto Václav Havel di Praga il nuovo Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, che sostituisce i timbri manuali sui passaporti dei visitatori extra-UE. Il Ministero dell’Interno sta inoltre implementando un Sistema Informativo per gli Stranieri che collegherà i dati dei permessi di soggiorno con quelli del lavoro, delle tasse e dei benefici sociali, offrendo alle autorità un controllo in tempo reale sulla conformità.

Il messaggio per i responsabili della mobilità è chiaro: sebbene la domanda di talenti resti alta, i controlli amministrativi si fanno più rigorosi. Le aziende devono assicurarsi che le notifiche per i lavoratori distaccati, i certificati di sicurezza sociale A1 e la partecipazione ai corsi di integrazione siano correttamente registrati nei nuovi portali. Il personale ucraino va informato della scadenza della Protezione Temporanea nel 2026 e del probabile passaggio successivo alle procedure standard per il rilascio della carta di lavoro.
Fonte: Prague Daily News

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