
La lunga controversia del Belgio riguardo al Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA) degli Stati Uniti ha preso una svolta concreta il 18 febbraio 2026, quando l’Associazione degli Americani Accidentali (AAA) ha lanciato un portale online che permette ai cittadini belgo-americani di richiedere la cancellazione dei propri dati personali dai registri bancari belgi. Questa iniziativa arriva in vista di una sentenza della Corte di Giustizia dell’UE che dovrà stabilire se i trasferimenti automatici di dati verso gli Stati Uniti violino il GDPR.
I cosiddetti americani accidentali—persone che hanno la cittadinanza statunitense per nascita ma con pochi o nessun legame reale con gli USA—si trovano spesso a dover chiudere i conti o affrontare costi elevati per la conformità, poiché le banche belghe sono obbligate a segnalare i loro dati all’IRS. Attraverso il nuovo portale, gli interessati possono generare una lettera tipo basata sull’Articolo 17 del GDPR (diritto alla cancellazione) da inviare alla propria banca e all’amministrazione fiscale belga.
Questa iniziativa è rilevante per la mobilità internazionale, dato che molti professionisti transfrontalieri acquisiscono involontariamente la doppia cittadinanza—ad esempio, nascendo durante una missione negli USA—per poi trasferirsi in Belgio. I datori di lavoro dovrebbero informare i dipendenti trasferiti che anche una cittadinanza statunitense non voluta può attivare gli obblighi FATCA, complicando potenzialmente la gestione delle buste paga e dei piani azionari.
Se la Corte di Giustizia dovesse dichiarare il FATCA incompatibile con le norme UE sulla protezione dei dati, il Belgio potrebbe dover rinegoziare l’accordo intergovernativo con Washington, adottare ulteriori misure di tutela o rischiare sanzioni. Nel frattempo, l’AAA consiglia ai propri membri di conservare le prove delle richieste di cancellazione in caso di mancata conformità da parte delle banche e di valutare la rinuncia formale alla cittadinanza statunitense—anche se questa comporta una tassa di 2.350 dollari e una possibile exit tax USA.
I cosiddetti americani accidentali—persone che hanno la cittadinanza statunitense per nascita ma con pochi o nessun legame reale con gli USA—si trovano spesso a dover chiudere i conti o affrontare costi elevati per la conformità, poiché le banche belghe sono obbligate a segnalare i loro dati all’IRS. Attraverso il nuovo portale, gli interessati possono generare una lettera tipo basata sull’Articolo 17 del GDPR (diritto alla cancellazione) da inviare alla propria banca e all’amministrazione fiscale belga.
Questa iniziativa è rilevante per la mobilità internazionale, dato che molti professionisti transfrontalieri acquisiscono involontariamente la doppia cittadinanza—ad esempio, nascendo durante una missione negli USA—per poi trasferirsi in Belgio. I datori di lavoro dovrebbero informare i dipendenti trasferiti che anche una cittadinanza statunitense non voluta può attivare gli obblighi FATCA, complicando potenzialmente la gestione delle buste paga e dei piani azionari.
Se la Corte di Giustizia dovesse dichiarare il FATCA incompatibile con le norme UE sulla protezione dei dati, il Belgio potrebbe dover rinegoziare l’accordo intergovernativo con Washington, adottare ulteriori misure di tutela o rischiare sanzioni. Nel frattempo, l’AAA consiglia ai propri membri di conservare le prove delle richieste di cancellazione in caso di mancata conformità da parte delle banche e di valutare la rinuncia formale alla cittadinanza statunitense—anche se questa comporta una tassa di 2.350 dollari e una possibile exit tax USA.
Fonte: The Brussels Times
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