
Il Governo federale belga ha approvato un importante aggiornamento del regime fiscale speciale per i lavoratori in ingresso, e i dettagli—pubblicati il 9 febbraio 2026—rendono il Paese significativamente più conveniente per le multinazionali che trasferiscono personale a Bruxelles, Anversa o in altri poli economici del Belgio. Con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2025, il salario minimo annuo per qualificarsi scende da 75.000 € a 70.000 €, ampliando così la platea di talenti beneficiari. Contemporaneamente, la franchigia fiscale per le “spese a carico del datore di lavoro” aumenta dal 30% al 35% della retribuzione lorda e, cosa cruciale, viene eliminato il precedente tetto di 90.000 € su tale franchigia.
Le modifiche derivano dalla Legge del 18 dicembre 2025, ma le aziende attendevano la conferma ufficiale delle date pratiche e delle finestre per la presentazione delle domande. Ora sono state fissate: i datori di lavoro hanno tempo fino al 9 aprile 2026 per presentare domande retroattive per i dipendenti che hanno iniziato incarichi in Belgio nel 2025 ma non raggiungevano la soglia precedente di 75.000 €. Per i ricercatori in ingresso, la soglia salariale resta completamente abolita, mantenendo una via attrattiva per i team di R&S.
Perché è importante: il Belgio compete con Paesi come Paesi Bassi e Lussemburgo per attrarre talenti destinati a sedi regionali e affari europei. Secondo le simulazioni dei consulenti delle Big Four, la franchigia maggiorata al 35% può ridurre l’aliquota fiscale effettiva di un manager di metà carriera di 3-4 punti percentuali e, per i dirigenti trasferiti, elimina il tetto precedente che spesso comportava maggiorazioni per il costo della vita. I datori di lavoro possono così ridurre i budget per le missioni o riallocare i risparmi a supporti per alloggio e istruzione.
Le implicazioni pratiche per i team di mobilità includono il ricalcolo delle detrazioni fiscali ipotetiche, la modifica delle lettere di incarico e delle istruzioni per la busta paga, e la verifica se la franchigia più ampia porti la retribuzione totale oltre i massimali per la contribuzione previdenziale. Poiché le regole sulla sicurezza sociale restano invariate, gli assegnati continuano a versare i contributi standard belgi, il che significa che il costo totale per il datore di lavoro potrebbe comunque aumentare in termini assoluti, nonostante il netto percepito migliori.
I responsabili della mobilità globale devono inoltre considerare la finestra retroattiva ristretta. Raccogliere la documentazione—soprattutto la prova che i dipendenti idonei abbiano vissuto almeno 150 km fuori dal Belgio nei cinque anni precedenti—può richiedere settimane. Si raccomanda alle aziende di avviare subito le revisioni dei dossier e di informare i fornitori di servizi payroll sulle nuove modalità di calcolo delle ritenute a partire dal ciclo di pagamento di febbraio.
Le modifiche derivano dalla Legge del 18 dicembre 2025, ma le aziende attendevano la conferma ufficiale delle date pratiche e delle finestre per la presentazione delle domande. Ora sono state fissate: i datori di lavoro hanno tempo fino al 9 aprile 2026 per presentare domande retroattive per i dipendenti che hanno iniziato incarichi in Belgio nel 2025 ma non raggiungevano la soglia precedente di 75.000 €. Per i ricercatori in ingresso, la soglia salariale resta completamente abolita, mantenendo una via attrattiva per i team di R&S.
Perché è importante: il Belgio compete con Paesi come Paesi Bassi e Lussemburgo per attrarre talenti destinati a sedi regionali e affari europei. Secondo le simulazioni dei consulenti delle Big Four, la franchigia maggiorata al 35% può ridurre l’aliquota fiscale effettiva di un manager di metà carriera di 3-4 punti percentuali e, per i dirigenti trasferiti, elimina il tetto precedente che spesso comportava maggiorazioni per il costo della vita. I datori di lavoro possono così ridurre i budget per le missioni o riallocare i risparmi a supporti per alloggio e istruzione.
Le implicazioni pratiche per i team di mobilità includono il ricalcolo delle detrazioni fiscali ipotetiche, la modifica delle lettere di incarico e delle istruzioni per la busta paga, e la verifica se la franchigia più ampia porti la retribuzione totale oltre i massimali per la contribuzione previdenziale. Poiché le regole sulla sicurezza sociale restano invariate, gli assegnati continuano a versare i contributi standard belgi, il che significa che il costo totale per il datore di lavoro potrebbe comunque aumentare in termini assoluti, nonostante il netto percepito migliori.
I responsabili della mobilità globale devono inoltre considerare la finestra retroattiva ristretta. Raccogliere la documentazione—soprattutto la prova che i dipendenti idonei abbiano vissuto almeno 150 km fuori dal Belgio nei cinque anni precedenti—può richiedere settimane. Si raccomanda alle aziende di avviare subito le revisioni dei dossier e di informare i fornitori di servizi payroll sulle nuove modalità di calcolo delle ritenute a partire dal ciclo di pagamento di febbraio.
Fonte: The Brussels Times
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