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Il Sistema di Entrata/Uscita dell’UE Entra nella Fase Finale: Cosa Significa la Scadenza di Aprile per i Viaggiatori in Svizzera

feb 21, 2026
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Il Sistema di Entrata/Uscita dell’UE Entra nella Fase Finale: Cosa Significa la Scadenza di Aprile per i Viaggiatori in Svizzera
Il sistema tecnologico avanzato di ingresso/uscita (EES) dell’Unione Europea è entrato nella sua fase obbligatoria, e la Svizzera—uno dei 29 Stati partecipanti dell’area Schengen e associati—sta correndo per rispettare la scadenza finale del 10 aprile 2026. Un dettagliato rapporto pubblicato il 20 febbraio dalla rivista di settore Travel and Tour World illustra come il sistema stia già trasformando l’esperienza alle frontiere da Madrid a Zurigo.

Per la Svizzera, la priorità immediata è la gestione dei flussi. L’aeroporto di Zurigo, che nel 2025 ha gestito oltre 31 milioni di passeggeri, sta ampliando la zona con chioschi biometrici per i cittadini di paesi terzi e assumendo 120 nuovi addetti alla sicurezza di frontiera per evitare le code di ore segnalate in Spagna e Grecia all’inizio del mese. Basel-Mulhouse sta sperimentando corsie “express” per i passeggeri delle navi da crociera in arrivo in pullman, mentre a Ginevra sono stati installati scanner portatili per le impronte digitali, così che gli agenti possano lasciare le postazioni fisse e smaltire manualmente gli arretrati quando i varchi automatici si bloccano.

Il Sistema di Entrata/Uscita dell’UE Entra nella Fase Finale: Cosa Significa la Scadenza di Aprile per i Viaggiatori in Svizzera


Con l’EES, ogni visitatore proveniente da un paese extra-UE/AELE—compresi i viaggiatori d’affari britannici, americani e australiani—deve effettuare una registrazione facciale e delle impronte digitali una tantum. I dati vengono condivisi in tempo reale tra tutti i 29 Stati, segnalando immediatamente chi supera il limite Schengen di 90 giorni in 180 giorni. La polizia svizzera riferisce che il sistema ha già individuato 1.200 casi di soggiorno irregolare da ottobre, molti legati a lavori stagionali nel settore dell’ospitalità.

I responsabili dei viaggi aziendali in Svizzera sono invitati a informare il personale sulle procedure pratiche: i nuovi utenti EES devono prevedere fino a due ore al controllo passaporti; i cittadini con doppia cittadinanza dovrebbero viaggiare con il passaporto UE per evitare la registrazione; i titolari di visti per soggiorni prolungati sono esentati ma devono portare con sé la prova di residenza. Le compagnie aeree che operano in Svizzera hanno aggiornato le procedure di check-in per ricordare ai passeggeri che il possesso di una carta d’imbarco valida non garantisce l’ingresso se la registrazione biometrica fallisce.

Guardando al futuro, le autorità svizzere vedono l’EES come la porta d’accesso a una frontiera completamente senza carta. Dalla fine del 2026, ETIAS aggiungerà controlli preventivi; entro il 2028, si punta a integrare dichiarazioni doganali e certificati di vaccinazione nello stesso portafoglio digitale. Per i viaggiatori, il messaggio è chiaro: l’era del timbro passivo sul passaporto è finita—la porta d’ingresso della Svizzera è ora un database attivo.
Fonte: Travel and Tour World

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