
La Svizzera ha compiuto un passo importante verso l’allineamento del proprio arsenale di controllo migratorio con quello dell’Unione Europea. Nella riunione del 18 febbraio 2026, il Consiglio federale ha avviato una consultazione pubblica di tre mesi sul progetto di ordinanza nazionale Eurodac. Eurodac è il database biometrico potenziato dell’UE per richiedenti asilo e attraversamenti irregolari delle frontiere; poiché la Svizzera è associata a Schengen/Dublino, deve adeguarsi alle nuove regole per mantenere l’accesso completo al sistema.
L’ordinanza consentirebbe alle autorità svizzere di accedere non solo alle impronte digitali, come avviene oggi, ma anche alle immagini facciali, ai dati biografici completi e alle informazioni ricavate dai sistemi di visto e autorizzazione di viaggio. Viene ampliato il campo di applicazione di Eurodac per includere le persone trovate in soggiorno irregolare in qualsiasi parte dell’area Schengen, non solo chi presenta domanda di asilo. Il database sarà operativo in due fasi a partire da giugno 2026, e il progetto di ordinanza raccoglie tutte le modifiche legali necessarie in un unico strumento per garantire certezza giuridica a polizie cantonali, guardie di frontiera e uffici visti all’estero.
Per i programmi di mobilità aziendale, l’impatto operativo maggiore riguarderà le domande di permesso di lavoro e visto presentate fuori dalla Svizzera. I funzionari consolari potranno verificare le impronte biometriche dei richiedenti su tutta l’area Schengen, rendendo molto più difficile nascondere precedenti soggiorni irregolari o richieste di asilo presentate altrove. Le aziende che spostano personale tra diverse giurisdizioni europee dovranno quindi controllare attentamente la storia dei viaggi dei dipendenti prima di inoltrare le domande.
La consultazione è aperta fino al 25 maggio 2026, dopodiché il governo punta a finalizzare l’ordinanza per farla entrare in vigore prima della seconda fase di implementazione di Eurodac prevista per fine anno. I responsabili HR e della mobilità globale sono invitati a esaminare il progetto e fornire feedback, in particolare sulle garanzie di protezione dei dati e sui tempi di elaborazione previsti, per assicurare che le regole finali trovino il giusto equilibrio tra sicurezza e comodità per i viaggiatori d’affari.
L’ordinanza consentirebbe alle autorità svizzere di accedere non solo alle impronte digitali, come avviene oggi, ma anche alle immagini facciali, ai dati biografici completi e alle informazioni ricavate dai sistemi di visto e autorizzazione di viaggio. Viene ampliato il campo di applicazione di Eurodac per includere le persone trovate in soggiorno irregolare in qualsiasi parte dell’area Schengen, non solo chi presenta domanda di asilo. Il database sarà operativo in due fasi a partire da giugno 2026, e il progetto di ordinanza raccoglie tutte le modifiche legali necessarie in un unico strumento per garantire certezza giuridica a polizie cantonali, guardie di frontiera e uffici visti all’estero.
Per i programmi di mobilità aziendale, l’impatto operativo maggiore riguarderà le domande di permesso di lavoro e visto presentate fuori dalla Svizzera. I funzionari consolari potranno verificare le impronte biometriche dei richiedenti su tutta l’area Schengen, rendendo molto più difficile nascondere precedenti soggiorni irregolari o richieste di asilo presentate altrove. Le aziende che spostano personale tra diverse giurisdizioni europee dovranno quindi controllare attentamente la storia dei viaggi dei dipendenti prima di inoltrare le domande.
La consultazione è aperta fino al 25 maggio 2026, dopodiché il governo punta a finalizzare l’ordinanza per farla entrare in vigore prima della seconda fase di implementazione di Eurodac prevista per fine anno. I responsabili HR e della mobilità globale sono invitati a esaminare il progetto e fornire feedback, in particolare sulle garanzie di protezione dei dati e sui tempi di elaborazione previsti, per assicurare che le regole finali trovino il giusto equilibrio tra sicurezza e comodità per i viaggiatori d’affari.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Svizzera.Di più da Svizzera
Visualizza tutto
Dati di Ginevra: 1 richiesta di naturalizzazione su 10 respinta nonostante l’alto tasso di successo del cantone
Consiglio Federale Avvia Consultazione sulla Normativa Svizzera Eurodac in Linea con il Patto Europeo sulla Migrazione