
Il governo federale ha adottato una misura straordinaria avviando la procedura per revocare la cittadinanza canadese a Tahawwur Rana, imprenditore con base a Chicago accusato dai procuratori statunitensi di aver contribuito a pianificare gli attentati terroristici di Mumbai del 2008.
Secondo documenti ottenuti da Global News, Immigration, Refugees and Citizenship Canada (IRCC) ha notificato al 65enne che la sua cittadinanza concessa nel 2001 sarà annullata per motivi di sicurezza. La legge canadese prevede la revoca della cittadinanza per i cittadini naturalizzati che abbiano fornito informazioni false o abbiano compiuto atti contrari agli interessi nazionali del Canada, incluso il terrorismo.
Rana è immigrato in Canada nel 1997 e successivamente ha fondato una società di consulenza per l’immigrazione a Toronto. Nel 2011 è stato condannato negli Stati Uniti per cospirazione nell’attacco agli uffici di un quotidiano danese e attualmente sta combattendo l’estradizione in India, dove le autorità lo accusano di aver avuto un ruolo logistico nell’assalto di Mumbai che causò 166 vittime.
La revoca della cittadinanza è un provvedimento raro — meno di 70 casi dal 2017 — e questa decisione riflette la linea più dura di Ottawa nei confronti di individui legati al terrorismo internazionale. La revoca renderebbe Rana uno straniero e lo esporrebbe all’espulsione una volta concluse le questioni legali negli Stati Uniti e in India.
Per le multinazionali che ruotano dirigenti in Canada o impiegano cittadini con doppia nazionalità, il caso rappresenta un monito: le dichiarazioni sulla sicurezza nei moduli di immigrazione vengono controllate anche molto tempo dopo l’ingresso nel Paese. Le aziende dovrebbero rivedere i propri processi di conformità per garantire che la storia dei viaggi e le affiliazioni dei dipendenti siano dichiarate in modo completo e accurato.
Secondo documenti ottenuti da Global News, Immigration, Refugees and Citizenship Canada (IRCC) ha notificato al 65enne che la sua cittadinanza concessa nel 2001 sarà annullata per motivi di sicurezza. La legge canadese prevede la revoca della cittadinanza per i cittadini naturalizzati che abbiano fornito informazioni false o abbiano compiuto atti contrari agli interessi nazionali del Canada, incluso il terrorismo.
Rana è immigrato in Canada nel 1997 e successivamente ha fondato una società di consulenza per l’immigrazione a Toronto. Nel 2011 è stato condannato negli Stati Uniti per cospirazione nell’attacco agli uffici di un quotidiano danese e attualmente sta combattendo l’estradizione in India, dove le autorità lo accusano di aver avuto un ruolo logistico nell’assalto di Mumbai che causò 166 vittime.
La revoca della cittadinanza è un provvedimento raro — meno di 70 casi dal 2017 — e questa decisione riflette la linea più dura di Ottawa nei confronti di individui legati al terrorismo internazionale. La revoca renderebbe Rana uno straniero e lo esporrebbe all’espulsione una volta concluse le questioni legali negli Stati Uniti e in India.
Per le multinazionali che ruotano dirigenti in Canada o impiegano cittadini con doppia nazionalità, il caso rappresenta un monito: le dichiarazioni sulla sicurezza nei moduli di immigrazione vengono controllate anche molto tempo dopo l’ingresso nel Paese. Le aziende dovrebbero rivedere i propri processi di conformità per garantire che la storia dei viaggi e le affiliazioni dei dipendenti siano dichiarate in modo completo e accurato.
Fonte: Global News
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