
Tourism Ireland ha concluso il 25 febbraio 2026 una settimana intensa di promozione commerciale a Houston, Los Angeles, Portland e Seattle, accompagnata da 14 hotel, attrazioni e DMC irlandesi, oltre a quattro partner tour operator statunitensi. La delegazione ha tenuto oltre 600 incontri individuali con consulenti di viaggio americani, presentando nuovi itinerari di lusso su rotaia, collegamenti aerei estesi nella bassa stagione e pacchetti congressuali rivolti ai settori tecnologico e delle scienze della vita, concentrati sulla West Coast. Alison Metcalfe, Vicepresidente Esecutiva di Tourism Ireland per il Nord America, ha dichiarato che la missione “stende tappeti verdi nei mercati di alto valore” proprio mentre Aer Lingus e United finalizzano i programmi estivi da 23 aeroporti USA. Le previsioni attuali indicano un record di 2,3 milioni di arrivi statunitensi nel 2026, con un aumento del 7% rispetto al picco pre-pandemia. Per gli albergatori irlandesi il tempismo è strategico: i contratti per i gruppi del 2026 si chiudono normalmente entro aprile, e i grossisti americani richiedono camere garantite a Dublino e Killarney in vista di grandi congressi. Contemporaneamente, le aziende guardano all’Irlanda per incentivi legati a piccoli meeting che evitano i requisiti di visto Schengen per alcuni delegati. I tour operator segnalano forte interesse per programmi a doppio centro che abbinano l’Irlanda al percorso del vulcano islandese o a una sosta a Londra, a patto che i viaggiatori possano gestire l’ETA britannica ora in vigore. Tourism Ireland prevede un roadshow virtuale di follow-up per trasformare i contatti in pacchetti confermati prima dell’estate.
Fonte: TravelExtra
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