Lo status di asilo nel Regno Unito limitato a 30 mesi con il nuovo regime di ‘protezione temporanea’
Il tour di Mahmood a Copenaghen segnala un cambiamento del Regno Unito verso controlli sull'immigrazione in stile danese
Permesso per rifugiati soggetto a revisioni ogni 30 mesi mentre il Ministero dell'Interno adotta il modello danese
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Il membro della Camera dei Lord del Labour, Alf Dubs, condanna la decisione del governo di rafforzare la sua linea dura sull'immigrazione
Lord Alf Dubs, lui stesso ex rifugiato bambino, ha definito «deludenti» i piani di Shabana Mahmood per inasprire le norme su asilo e insediamento, in un’intervista del 1° marzo 2026. La sua critica segnala una possibile resistenza nella Camera dei Lord che potrebbe ritardare o modificare le prossime modifiche alle Regole sull’Immigrazione, creando obiettivi di conformità in continua evoluzione per le aziende che trasferiscono personale nel Regno Unito.
Il Regno Unito adotta il regime completo di e-Visa mentre lo status di immigrazione digitale diventa la norma
Dal 28 febbraio 2026, il Home Office ha introdotto l’e-Visa come prova predefinita dello status di immigrazione nel Regno Unito, sostituendo gli adesivi sui passaporti. I richiedenti mantengono il passaporto, i vettori devono verificare lo status digitale prima dell’imbarco e i datori di lavoro sono tenuti a controllare gli account UKVI del personale. Questo cambiamento elimina gli ostacoli logistici per i viaggiatori, ma richiede nuovi processi di conformità per i team HR e di viaggio.
Heathrow colpito da chiusure mirate dello spazio aereo dopo gli attacchi in Medio Oriente
La chiusura dello spazio aereo in tutto il Medio Oriente il 28 febbraio ha costretto Heathrow a cancellare o ritardare numerosi voli a lungo raggio, causando disagi agli itinerari di lavoro e ai flussi di merci di alto valore. L’episodio mette in luce la fragilità della mobilità globale quando le crisi geopolitiche si intrecciano con il nuovo regime digitale delle frontiere del Regno Unito, sottolineando l’urgenza di piani di emergenza solidi.
Un rapporto accusa le politiche di frontiera tra Regno Unito e Francia per la morte di 22 bambini migranti
Un rapporto di un’ONG pubblicato il 28 febbraio sostiene che le operazioni di sicurezza finanziate dal Regno Unito nel nord della Francia abbiano contribuito alla morte di 22 bambini durante i traversamenti della Manica. Queste rivelazioni intensificano il controllo sulle misure di rafforzamento delle frontiere britanniche, a pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove norme ETA, sollevando preoccupazioni reputazionali e operative per le aziende che trasportano persone o merci nella regione.