Gli Emirati Arabi Uniti elaborano le autorizzazioni di uscita per 30.000 passeggeri bloccati e concedono 15.000 visti di ingresso d'emergenza
Gli Emirati Arabi Uniti annullano tutte le multe per il soggiorno oltre il visto ai viaggiatori bloccati dalla chiusura dello spazio aereo
Etihad Rail avvia i primi servizi passeggeri di emergenza, trasportando 350 persone dal confine con l’Arabia Saudita ad Abu Dhabi
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Stato dei voli Giorno 5: Emirates sospesa fino al 7 marzo, Etihad fino al 6 marzo mentre la GCAA limita lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti ai corridoi di emergenza
• Aggiornamenti in tempo reale di Khaleej Times del 4 marzo: Emirates sospende i voli fino al 7 marzo, Etihad fino al 6 marzo, Air Arabia almeno fino al pomeriggio del 4 marzo. • I corridoi d’emergenza della GCAA gestiscono circa 48 voli all’ora, dando priorità ai voli di rimpatrio e al trasporto merci. • Le aziende devono monitorare quotidianamente le variazioni di orario e sfruttare le esenzioni per il cambio biglietto; solo i passeggeri con posto confermato possono accedere ai terminal degli Emirati Arabi Uniti.
Gli aeroporti di Dubai e Abu Dhabi riavviano servizi passeggeri limitati dopo una chiusura senza precedenti dello spazio aereo
Gli aeroporti internazionali di Dubai e Abu Dhabi Zayed hanno ripreso parzialmente le operazioni di volo il 3 marzo 2026, a tre giorni dalla chiusura totale dello spazio aereo del Golfo. Sono stati rilasciati solo slot selezionati, costringendo le compagnie aeree a dare priorità ai voli di rimpatrio e ai settori a maggior rendimento. I viaggi d'affari possono riprendere, ma restano fortemente limitati; le aziende sono invitate a mantenere attivi i piani di evacuazione e lavoro da remoto.
I primi A380 di Emirates post-crisi lasciano DXB mentre l'hub passa dalla chiusura a un programma ridotto
Emirates ha ripreso il suo network a lungo raggio il 3 marzo con cinque voli A380 verso Europa e Arabia Saudita, ma l’80% del programma di DXB resta cancellato. L’offerta di posti è estremamente limitata, costringendo le aziende a dare priorità ai viaggiatori essenziali e a valutare rotte alternative. Questa ripresa graduale evidenzia sia la resilienza di Dubai sia la fragilità dei corridoi di mobilità globale nelle zone di conflitto.
Il Regno Unito avvia l’estrazione dei propri cittadini mentre i primi voli di evacuazione partono da Dubai in mezzo al ‘caos’
Un volo di evacuazione autorizzato dal Regno Unito è partito da Dubai il 3 marzo, segnando la prima estrazione organizzata di cittadini britannici dalla chiusura dello spazio aereo del Golfo. Con pochissimi posti disponibili sui voli commerciali, le aziende britanniche stanno rivedendo le politiche di monitoraggio dei viaggiatori e di emergenza in attesa di una ripresa più ampia dei collegamenti aerei.
Gli Emirati Arabi Uniti rilasciano 15.000 visti d'emergenza e gestiscono 30.913 viaggiatori in un solo giorno per alleviare l'accumulo negli aeroporti
Il 3 marzo, gli agenti dell'immigrazione hanno gestito quasi 31.000 passeggeri e rilasciato oltre 15.000 visti di breve durata d'emergenza, evitando violazioni dello status per i viaggiatori bloccati a causa della sospensione dei voli. L'iniziativa offre a datori di lavoro e assegnatari un margine di manovra legale mentre le compagnie aeree riorganizzano i loro programmi.
Il Ministero delle Risorse Umane proroga la direttiva sul lavoro da remoto fino al 3 marzo, invitando le aziende a mantenere il personale lontano da strade e piste aeroportuali.
Il consiglio sul lavoro da remoto del MoHRE, valido dal 1° al 3 marzo, è rimasto in vigore anche martedì, mantenendo migliaia di dipendenti del settore privato a casa. Questa misura riduce i rischi legati agli spostamenti e alla sicurezza sul posto di lavoro, ma rallenta le procedure di immigrazione e l'inserimento dei nuovi assunti.
Avviso portuale limita i cambi equipaggio mentre gli Emirati Arabi mantengono i porti marittimi a livello ISPS 1, ma lo spazio aereo resta chiuso
Un avviso del 3 marzo conferma che i porti degli Emirati Arabi Uniti sono aperti, ma i cambi di equipaggio sono possibili solo sotto rigidi controlli di movimento, poiché lo spazio aereo del paese rimane chiuso. Le compagnie di navigazione devono affrontare costi assicurativi più elevati e ostacoli logistici per spostare i marittimi dentro o fuori dagli Emirati.