
Il Ministero degli Affari Esteri finlandese ha ordinato alle sue ambasciate di applicare un “controllo rafforzato” nel rilascio dei visti stagionali per i raccoglitori di bacche selvatiche del 2026, la maggior parte dei quali arriva dalla Thailandia ogni luglio. La direttiva, pubblicata il 4 marzo, invita i funzionari dei visti a consultare i rapporti dell’ispezione del lavoro relativi alla stagione di raccolta 2025 prima di approvare nuove domande.
Dal 2025, i raccoglitori di bacche devono essere in possesso di un visto stagionale formale secondo la legge finlandese sui lavoratori stagionali. Questa misura è stata introdotta a seguito di una serie di indagini sul traffico di esseri umani tra il 2020 e il 2022, che hanno portato alla luce salari non pagati, alloggi inadeguati e commissioni di reclutamento eccessive. Diversi dirigenti aziendali sono stati condannati e il governo ha promesso un controllo più rigoroso.
Secondo le regole per il 2026, i datori di lavoro finlandesi devono dimostrare la presenza di contratti regolari, alloggi conformi agli standard sanitari e il pieno rispetto della normativa sul salario minimo. Se un’azienda è stata segnalata per violazioni l’anno precedente, l’ambasciata può rifiutare i visti ai suoi lavoratori.
L’ambasciata finlandese a Bangkok prevede un aumento delle domande e sta riorganizzando sportelli e appuntamenti per far fronte alla situazione. Per i trasformatori alimentari nordici che dipendono da mirtilli selvatici e lamponi di bosco, il cambiamento aumenta la posta in gioco: una singola infrazione alle leggi sul lavoro potrebbe compromettere l’intera forza lavoro dell’estate successiva.
I team delle risorse umane stanno quindi accelerando le verifiche sulle catene di reclutamento, adeguando trasporti e alloggi e preparando materiali di orientamento multilingue che spieghino le buste paga e le procedure per presentare reclami. I sindacati hanno accolto positivamente la misura, sottolineando però la necessità di ispezioni sul campo una volta arrivati i raccoglitori.
Dal 2025, i raccoglitori di bacche devono essere in possesso di un visto stagionale formale secondo la legge finlandese sui lavoratori stagionali. Questa misura è stata introdotta a seguito di una serie di indagini sul traffico di esseri umani tra il 2020 e il 2022, che hanno portato alla luce salari non pagati, alloggi inadeguati e commissioni di reclutamento eccessive. Diversi dirigenti aziendali sono stati condannati e il governo ha promesso un controllo più rigoroso.
Secondo le regole per il 2026, i datori di lavoro finlandesi devono dimostrare la presenza di contratti regolari, alloggi conformi agli standard sanitari e il pieno rispetto della normativa sul salario minimo. Se un’azienda è stata segnalata per violazioni l’anno precedente, l’ambasciata può rifiutare i visti ai suoi lavoratori.
L’ambasciata finlandese a Bangkok prevede un aumento delle domande e sta riorganizzando sportelli e appuntamenti per far fronte alla situazione. Per i trasformatori alimentari nordici che dipendono da mirtilli selvatici e lamponi di bosco, il cambiamento aumenta la posta in gioco: una singola infrazione alle leggi sul lavoro potrebbe compromettere l’intera forza lavoro dell’estate successiva.
I team delle risorse umane stanno quindi accelerando le verifiche sulle catene di reclutamento, adeguando trasporti e alloggi e preparando materiali di orientamento multilingue che spieghino le buste paga e le procedure per presentare reclami. I sindacati hanno accolto positivamente la misura, sottolineando però la necessità di ispezioni sul campo una volta arrivati i raccoglitori.
Fonte: Scandasia
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