
Il governo polacco ha confermato che entro pochi giorni inizieranno i lavori per la costruzione di una recinzione in acciaio alta quattro metri lungo i tratti più vulnerabili dei 418 chilometri di confine con la Bielorussia. Mercoledì pomeriggio, gli ingegneri della 2ª Brigata Ingegneri dell’esercito hanno iniziato a scaricare i pannelli prefabbricati vicino al valico di Kuźnica-Bruzgi, dopo che la neve profonda che aveva ritardato il progetto di quasi tre settimane è stata rimossa dalle strade. Le autorità spiegano che la barriera integrerà il muro di filo spinato realizzato nel 2022, aggiungendo sensori elettronici, radar di sorveglianza a terra e un cavo in fibra ottica in grado di rilevare vibrazioni causate da scavi o seghe. Varsavia sottolinea che si tratta di una misura difensiva. Dal tardo 2025, la Guardia di Frontiera ha registrato oltre 14.000 tentativi di attraversamento illegale, per lo più facilitati dalle autorità bielorusse in risposta alle sanzioni UE. Filmati a visione notturna diffusi questa settimana mostrano gruppi di persone trasportate in autobus fino alla linea degli alberi prima di tentare di tagliare il filo spinato. Nel nuovo piano, le pattuglie militari raddoppieranno e una zona di esclusione di 200 metri impedirà a giornalisti e attivisti di avvicinarsi ai cantieri. Le ONG per i diritti umani hanno già criticato la recinzione come un ulteriore passo verso la militarizzazione del fianco orientale dell’UE. Il ministero dell’Interno replica che le rotte migratorie irregolari mettono a rischio sia i richiedenti asilo sia i residenti locali, citando 17 annegamenti nelle paludi di Biebrza nell’ultimo anno. Viene ribadito che i punti di controllo ufficiali restano aperti e che i rifugiati veri possono ancora presentare richieste di protezione, ma solo presso strutture designate. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’annuncio ha due implicazioni principali. Primo, i trasportatori di merci che utilizzano sentieri forestali secondari per evitare il traffico dovranno affrontare chiusure permanenti e possibili multe a partire da aprile. Secondo, le aziende che impiegano tecnici bielorussi con visti settimanali per pendolari devono prepararsi a code più lunghe ai due valichi pedonali autorizzati, che resteranno operativi durante i lavori. La Guardia di Frontiera annuncia l’introduzione di prenotazioni digitali, ma avverte che i tempi di attesa iniziali potrebbero raddoppiare fino a 90 minuti nelle ore di punta. Il programma polacco “Scudo Orientale” ha un budget di 8 miliardi di PLN (circa 1,8 miliardi di euro) fino al 2028 e prevede anche torri anti-drone e nuovi alloggi per 3.000 guardie aggiuntive. Il Parlamento dovrebbe votare il mese prossimo su poteri speciali per l’acquisizione rapida dei terreni, così da completare la recinzione prima dell’arrivo del prossimo inverno.
Fonte: United24 Media
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