
Il ministro del Turismo spagnolo, Jordi Hereu, ha dichiarato ai giornalisti il 31 marzo che le attuali ostilità tra Iran e Israele stanno già spingendo i viaggiatori a ripensare le vacanze nel Mediterraneo, orientandosi verso Spagna, Portogallo e Grecia. Le prenotazioni last minute per la settimana di Pasqua sono aumentate notevolmente, con gli albergatori della Costa del Sol e delle Isole Baleari che segnalano tassi di occupazione vicini ai livelli del 2019. Storicamente, gli shock geopolitici in Nord Africa e Medio Oriente – in particolare la Primavera Araba del 2011 – hanno deviato voli charter e itinerari crocieristici verso la sicurezza percepita della Spagna. Questo schema sembra ripetersi: le compagnie aeree stanno riallocando capacità da Il Cairo e Tel Aviv verso Málaga e Palma, mentre i tour operator britannici e tedeschi aggiungono rotazioni extra su Alicante. Tuttavia, il governo avverte che qualsiasi beneficio per il turismo potrebbe essere compromesso dall’aumento dei prezzi del petrolio e dai percorsi più lunghi per evitare le zone di conflitto, che hanno fatto salire del 18% i prezzi medi dei voli intraeuropei da gennaio, secondo la società di dati di viaggio ForwardKeys. I responsabili dei viaggi d’affari dovrebbero prevedere costi maggiori per i biglietti e prepararsi a una disponibilità limitata di posti sui voli più frequentati, che servono anche il traffico corporate, come le tratte Barcellona-Monaco e Madrid-Londra. Per l’intero ecosistema della mobilità spagnola, un maggior numero di visitatori significa carichi più pesanti per gli sportelli immigrazione e i team di assistenza a terra, già sotto pressione per la minaccia di uno sciopero durante il periodo pasquale. Il ministero dell’Interno ha autorizzato 500 agenti di frontiera temporanei aggiuntivi e ha accelerato l’installazione dei varchi elettronici all’aeroporto di Málaga-Costa del Sol per mantenere gli obiettivi di flusso Schengen. Il turismo è il secondo settore economico della Spagna, rappresentando il 12% del PIL e un posto di lavoro su otto. Nel 2025, un record di 97 milioni di stranieri ha visitato il paese; le autorità ora ritengono che questo numero possa essere superato nel 2026 se il conflitto in Medio Oriente dovesse prolungarsi. Le aziende che trasferiscono personale dovrebbero quindi prenotare gli alloggi con largo anticipo rispetto al picco estivo e monitorare eventuali nuovi avvisi che potrebbero ulteriormente ridurre la capacità disponibile.
Fonte: AFP via Business Recorder
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