
I piani di viaggio per Pasqua di migliaia di passeggeri business e leisure sono a rischio dopo che i tre principali sindacati spagnoli – CCOO, UGT e USO – hanno annunciato uno sciopero a oltranza presso Groundforce, la divisione di gestione a terra di Globalia. L’astensione dal lavoro interesserà gli aeroporti di Madrid-Barajas, Barcellona-El Prat e altri dieci scali ad alto traffico, che insieme gestiscono un quarto del volume passeggeri spagnolo. Inizialmente previsto per il 28 marzo, lo sciopero è stato posticipato a lunedì 30 marzo e si svolgerà in tre fasce orarie giornaliere (05:00-07:00, 11:00-17:00 e 22:00-00:00) fino al raggiungimento di un accordo salariale. Groundforce, che fornisce servizi di gestione bagagli, push-back e rampa per Air Europa e diversi vettori stranieri, ha ottenuto nuove licenze nella gara 2023 di Aena, sostituendo Iberia in diverse stazioni. I sindacati accusano la direzione di rifiutare l’applicazione delle clausole salariali indicizzate all’inflazione previste dagli articoli 94 e 96 del contratto settoriale, erodendo il potere d’acquisto proprio mentre il turismo riprende vigore. Una controversia parallela è in corso presso il concorrente Menzies, alimentando il rischio di disagi a catena se si diffondessero azioni di solidarietà. Dal punto di vista operativo, un’alta adesione allo sciopero potrebbe paralizzare i nastri trasportatori bagagli, ritardare le rotazioni degli aeromobili e causare cancellazioni dell’ultimo minuto, soprattutto sui voli a corto raggio con margini di orario ridotti. Iberia e Ryanair, che gestiscono internamente i servizi nei loro hub principali, sono meno esposte, ma i vettori stranieri che si affidano a Groundforce potrebbero dover cercare manodopera di emergenza o deviare i voli verso aeroporti meno colpiti. Per i team di mobilità aziendale, la mitigazione del rischio parte subito: identificare i viaggiatori in transito nei 12 aeroporti coinvolti tra il 30 marzo e il 3 aprile, assicurarsi biglietti flessibili e promuovere viaggi solo con bagaglio a mano quando possibile. Le aziende con dipendenze dalla catena di approvvigionamento per merci in stiva – in particolare nei settori farmaceutico ed e-commerce – dovrebbero prenotare in anticipo capacità di trasporto alternative o valutare il trasporto su gomma dai gateway francesi. Le trattative riprenderanno questo fine settimana sotto la mediazione del servizio nazionale SIMA. Fonti interne indicano che un aumento provvisorio del 3% retroattivo, legato all’IPC spagnolo 2025, potrebbe sbloccare le negoziazioni, ma i sindacati avvertono di essere pronti a una “lotta lunga”. Lo sciopero mette in luce la fragilità del modello di servizi a terra in Spagna proprio mentre gli aeroporti si preparano all’implementazione del Sistema di Entrata/Uscita Schengen, che richiederà ulteriore personale. Il mancato accordo su entrambi i fronti potrebbe compromettere la reputazione della Spagna come hub affidabile all’inizio della redditizia stagione estiva.
Fonte: El País
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