
L’aeroporto di Zurigo ha attivato silenziosamente il sistema biometrico di ingresso/uscita dell’Unione Europea (EES) il 4 aprile, sei giorni prima della scadenza obbligatoria del 10 aprile per tutto il blocco. Questa novità implica che i cittadini di paesi terzi — inclusi viaggiatori d’affari provenienti da Regno Unito, Stati Uniti e Asia — dovranno effettuare una scansione facciale e quattro impronte digitali una sola volta, sia all’arrivo che alla partenza dal principale scalo svizzero.
La polizia di frontiera svizzera riferisce che la fase di prova, iniziata nell’ottobre 2025, ha risolto la maggior parte dei problemi tecnici; attualmente il tempo medio di elaborazione è di 45-60 secondi per viaggiatore. Tuttavia, SWISS e i principali responsabili dei viaggi aziendali consigliano ai passeggeri di presentarsi almeno 30 minuti prima del solito fino a quando le nuove procedure non saranno consolidate.
Perché è importante per le aziende: la Svizzera ospita migliaia di lavoratori temporanei che si spostano frequentemente per gestire progetti regionali. Una volta registrati i dati biometrici, i passaggi successivi saranno più rapidi, poiché i passaporti non verranno più timbrati fisicamente. I team HR dovrebbero annotare la data della “prima registrazione” nei fascicoli di mobilità e ricordare ai viaggiatori abituali che i periodi di soggiorno oltre i limiti saranno ora calcolati automaticamente, eliminando margini di errore nella regola 90/180 giorni.
Situazione complessa a livello regionale: mentre Zurigo è operativa, la vicina Francia ha posticipato l’implementazione dell’EES ai valichi di frontiera UK, suscitando timori di un’applicazione disomogenea in Europa. Le autorità svizzere assicurano che il sistema è stabile a livello nazionale, ma avvertono che i viaggiatori in transito da Parigi o tramite Eurostar potrebbero incontrare code separate fino all’installazione dell’hardware necessario in Francia.
Prossimi passi: dopo il 10 aprile, l’Ufficio federale per la dogana e la sicurezza di confine pubblicherà dati settimanali sulle prestazioni. L’11 aprile sarà attivata una linea diretta dedicata ai datori di lavoro per risolvere eventuali errori di registrazione che potrebbero impedire al personale di imbarcarsi sui voli di ritorno.
La polizia di frontiera svizzera riferisce che la fase di prova, iniziata nell’ottobre 2025, ha risolto la maggior parte dei problemi tecnici; attualmente il tempo medio di elaborazione è di 45-60 secondi per viaggiatore. Tuttavia, SWISS e i principali responsabili dei viaggi aziendali consigliano ai passeggeri di presentarsi almeno 30 minuti prima del solito fino a quando le nuove procedure non saranno consolidate.
Perché è importante per le aziende: la Svizzera ospita migliaia di lavoratori temporanei che si spostano frequentemente per gestire progetti regionali. Una volta registrati i dati biometrici, i passaggi successivi saranno più rapidi, poiché i passaporti non verranno più timbrati fisicamente. I team HR dovrebbero annotare la data della “prima registrazione” nei fascicoli di mobilità e ricordare ai viaggiatori abituali che i periodi di soggiorno oltre i limiti saranno ora calcolati automaticamente, eliminando margini di errore nella regola 90/180 giorni.
Situazione complessa a livello regionale: mentre Zurigo è operativa, la vicina Francia ha posticipato l’implementazione dell’EES ai valichi di frontiera UK, suscitando timori di un’applicazione disomogenea in Europa. Le autorità svizzere assicurano che il sistema è stabile a livello nazionale, ma avvertono che i viaggiatori in transito da Parigi o tramite Eurostar potrebbero incontrare code separate fino all’installazione dell’hardware necessario in Francia.
Prossimi passi: dopo il 10 aprile, l’Ufficio federale per la dogana e la sicurezza di confine pubblicherà dati settimanali sulle prestazioni. L’11 aprile sarà attivata una linea diretta dedicata ai datori di lavoro per risolvere eventuali errori di registrazione che potrebbero impedire al personale di imbarcarsi sui voli di ritorno.