
Da oggi, 8 aprile 2026, tutte le categorie di domande per immigrazione e cittadinanza nel Regno Unito costano di più. Il nuovo decreto sulle tariffe del Home Office, presentato al Parlamento il 18 marzo, è entrato in vigore, aumentando di circa il 6-8% il costo della maggior parte dei visti, delle domande di residenza permanente e delle richieste di cittadinanza britannica. Un visto standard per visitatori di sei mesi è passato da £127 a £135, mentre la tariffa per il lavoratore qualificato straniero è salita a £819 (da £769) per contratti fino a tre anni. Il permesso di soggiorno permanente (Indefinite Leave to Remain) ora costa £3.226, con un aumento di £197 per richiedente.
Questi aumenti fanno parte della politica governativa di lungo corso che sposta il costo del controllo dell’immigrazione dai contribuenti ai richiedenti e ai loro sponsor. I ministri sostengono che le tariffe più alte “riflettono i costi aggiornati di elaborazione e contribuiscono a finanziare la sicurezza delle frontiere”, ma i datori di lavoro avvertono che i continui aumenti rendono il Regno Unito meno competitivo per i talenti internazionali. Anche le tariffe per le licenze di sponsor e per i Certificati di Sponsorizzazione sono aumentate, quindi i team HR dovranno aggiornare subito le previsioni di spesa.
Gli studenti, già penalizzati dal divieto introdotto lo scorso anno di portare la maggior parte dei familiari a carico, vedono un aumento del 6,5%, con la tariffa che sale a £558. Anche la categoria Health & Care Worker, fortemente sovvenzionata, ha subito un incremento di £20-£38. L’unica eccezione riguarda i bambini che si registrano come cittadini britannici: la tariffa è stata ridotta da £1.214 a £1.000 dopo anni di contenziosi sulla sostenibilità economica.
In pratica, i responsabili della mobilità globale dovrebbero: (1) aggiornare le linee guida interne e i modelli di lettera d’offerta, (2) prevedere budget maggiori per i rimborsi, e (3) accelerare le domande in corso non ancora pagate, perché la nuova tariffa si applica dal momento del pagamento online, non dalla data di compilazione del modulo.
Questi aumenti fanno parte della politica governativa di lungo corso che sposta il costo del controllo dell’immigrazione dai contribuenti ai richiedenti e ai loro sponsor. I ministri sostengono che le tariffe più alte “riflettono i costi aggiornati di elaborazione e contribuiscono a finanziare la sicurezza delle frontiere”, ma i datori di lavoro avvertono che i continui aumenti rendono il Regno Unito meno competitivo per i talenti internazionali. Anche le tariffe per le licenze di sponsor e per i Certificati di Sponsorizzazione sono aumentate, quindi i team HR dovranno aggiornare subito le previsioni di spesa.
Gli studenti, già penalizzati dal divieto introdotto lo scorso anno di portare la maggior parte dei familiari a carico, vedono un aumento del 6,5%, con la tariffa che sale a £558. Anche la categoria Health & Care Worker, fortemente sovvenzionata, ha subito un incremento di £20-£38. L’unica eccezione riguarda i bambini che si registrano come cittadini britannici: la tariffa è stata ridotta da £1.214 a £1.000 dopo anni di contenziosi sulla sostenibilità economica.
In pratica, i responsabili della mobilità globale dovrebbero: (1) aggiornare le linee guida interne e i modelli di lettera d’offerta, (2) prevedere budget maggiori per i rimborsi, e (3) accelerare le domande in corso non ancora pagate, perché la nuova tariffa si applica dal momento del pagamento online, non dalla data di compilazione del modulo.
Fonte: Business Standard