
Il Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza Sociale e della Migrazione ha confermato il 19 aprile che, a partire da lunedì 20 aprile, i migranti irregolari potranno presentare le domande per la regolarizzazione straordinaria in Spagna presso oltre 400 punti designati. Tra questi figurano gli sportelli di Correos (ufficio postale), i centri di assistenza della Sicurezza Sociale e gli uffici provinciali per l’immigrazione, aumentando notevolmente la capacità rispetto al portale online attivo dal 16 aprile.
Nei primi 72 ore di presentazione digitale sono state registrate 13.500 domande complete e quasi 20.000 richieste di appuntamenti in presenza. Le autorità spiegano che il modello ibrido è pensato per agevolare chi ha scarsa dimestichezza con il digitale o accesso instabile a internet, ostacoli comuni tra i destinatari della misura.
Ogni ufficio ha adottato un sistema di triage: i richiedenti devono dimostrare di essere arrivati prima del 1° gennaio 2026 e di aver risieduto per almeno cinque mesi consecutivi, oltre a non avere precedenti penali. Saranno attive due file distinte: una per i richiedenti asilo presentati prima del 2026 e un’altra per i migranti in situazione irregolare. La rilevazione biometrica e la scansione dei documenti avverranno in loco, con l’invio dei fascicoli in tempo reale al centro nazionale di elaborazione.
Le società private di relocation stanno consigliando ai datori di lavoro di supportare il personale idoneo nel fissare rapidamente gli appuntamenti, avvertendo che alcune città – Madrid, Barcellona e Valencia – sono già al completo fino a metà maggio. Il ministero si è impegnato ad estendere gli orari di apertura e ad aggiungere turni nel weekend qualora la domanda giornaliera superi le 30.000 domande.
Per gli operatori della mobilità internazionale, l’ampliamento offre una tempistica chiara: la presentazione fisica inizia il 20 aprile e il termine legale di 90 giorni per la valutazione decorre dalla ricezione. Le aziende sono invitate a preparare certificati di lavoro e contratti di affitto in spagnolo per accelerare le approvazioni ed evitare costose ripresentazioni.
Nei primi 72 ore di presentazione digitale sono state registrate 13.500 domande complete e quasi 20.000 richieste di appuntamenti in presenza. Le autorità spiegano che il modello ibrido è pensato per agevolare chi ha scarsa dimestichezza con il digitale o accesso instabile a internet, ostacoli comuni tra i destinatari della misura.
Ogni ufficio ha adottato un sistema di triage: i richiedenti devono dimostrare di essere arrivati prima del 1° gennaio 2026 e di aver risieduto per almeno cinque mesi consecutivi, oltre a non avere precedenti penali. Saranno attive due file distinte: una per i richiedenti asilo presentati prima del 2026 e un’altra per i migranti in situazione irregolare. La rilevazione biometrica e la scansione dei documenti avverranno in loco, con l’invio dei fascicoli in tempo reale al centro nazionale di elaborazione.
Le società private di relocation stanno consigliando ai datori di lavoro di supportare il personale idoneo nel fissare rapidamente gli appuntamenti, avvertendo che alcune città – Madrid, Barcellona e Valencia – sono già al completo fino a metà maggio. Il ministero si è impegnato ad estendere gli orari di apertura e ad aggiungere turni nel weekend qualora la domanda giornaliera superi le 30.000 domande.
Per gli operatori della mobilità internazionale, l’ampliamento offre una tempistica chiara: la presentazione fisica inizia il 20 aprile e il termine legale di 90 giorni per la valutazione decorre dalla ricezione. Le aziende sono invitate a preparare certificati di lavoro e contratti di affitto in spagnolo per accelerare le approvazioni ed evitare costose ripresentazioni.
Fonte: Europa Press
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