
I turisti britannici hanno ricevuto un sollievo a sorpresa lunedì, quando l'Ambasciata greca a Londra ha confermato che i titolari di passaporto del Regno Unito saranno temporaneamente esentati dal nuovo Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’UE. L’esenzione, entrata in vigore il 10 aprile ma resa nota solo alla fine della scorsa settimana, significa che i britannici in arrivo in Grecia non dovranno più fornire impronte digitali e immagini facciali ai chioschi di frontiera. La decisione arriva meno di due settimane dopo l’attivazione completa dell’EES nella zona Schengen a 29 paesi, che ha causato code di immigrazione fino a tre ore in diversi aeroporti. Le autorità greche, consapevoli che quasi 4,5 milioni di britannici visiteranno il paese nel 2025, hanno spiegato che la deroga è pensata per “ridurre significativamente i tempi di attesa e alleviare la congestione” durante la pausa scolastica di maggio e l’alta stagione estiva. Eleni Skarveli, direttrice per il Regno Unito dell’Ente Nazionale Greco per il Turismo, ha dichiarato a BTN Europe che questa misura garantirà “un’esperienza di arrivo in Grecia più fluida ed efficiente”. Gli albergatori delle isole di Creta, Rodi e Corfù hanno accolto favorevolmente il cambiamento, avvertendo che code prolungate alle frontiere avrebbero potuto causare cancellazioni di massa delle prenotazioni. Per le aziende britanniche, la novità elimina un problema imprevisto per i dipendenti in trasferta e i delegati a conferenze diretti ad Atene o alle località turistiche più frequentate. I responsabili dei viaggi devono però considerare che la rilevazione biometrica potrebbe ancora essere richiesta all’uscita dalla Grecia o durante il transito in altri stati Schengen; le autorità di Atene non hanno specificato la durata della deroga. Le compagnie aeree consigliano quindi ai viaggiatori di prevedere tempi extra per i controlli passaporti in uscita e di conservare le carte d’imbarco con i timbri di ingresso greci, nel caso venga richiesta la prova del soggiorno legale. L’esenzione mette inoltre in luce l’avvio frammentato dell’EES. Sebbene Bruxelles sostenga che il sistema velocizzerà i controlli alle frontiere e rafforzerà la sicurezza, i singoli stati membri potrebbero prevedere eccezioni nazionali se le infrastrutture o il personale risultano insufficienti. Le aziende britanniche che organizzano spostamenti di gruppi numerosi verso l’Europa continentale dovrebbero monitorare le regole paese per paese e prevedere flessibilità — tempi di sosta maggiori, accesso alle lounge e comunicazioni ai viaggiatori — nei programmi estivi. Gli esperti di immigrazione sottolineano che la deroga biometrica non modifica il limite di 90 giorni nel territorio Schengen né il prossimo obbligo di autorizzazione di viaggio ETIAS da 20 euro, previsto per fine 2026. I visitatori business devono continuare a monitorare la durata complessiva del soggiorno nell’area e conservare documenti di supporto (inviti, prenotazioni alberghiere, prove di fondi) in caso di controlli a campione.
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