
Il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE ha causato il primo grande caos specifico per una compagnia aerea il 17 aprile, quando oltre 120 passeggeri easyJet hanno perso il volo U2 1864 da Milano-Linate a Manchester. Solo 34 dei 160 viaggiatori prenotati hanno superato il controllo passaporti italiano prima della chiusura dell’imbarco, costringendo l’Airbus A320 a partire con tre quarti dei posti vuoti e lasciando famiglie e viaggiatori d’affari a cercare hotel e opzioni di riprenotazione. Le autorità aeroportuali hanno attribuito le code di ore causate dall’EES, entrato in funzione completa il 10 aprile e che ora richiede a tutti i visitatori non UE – inclusi i britannici – di fornire impronte digitali e immagini facciali al primo ingresso. Le cabine automatiche hanno ripetutamente respinto i passaporti, spingendo la maggior parte dei viaggiatori verso le corsie manuali, sotto organico. EasyJet ha definito pubblicamente la situazione “inaccettabile” e ha chiesto colloqui urgenti con la polizia di frontiera italiana e l’ENAC, l’ente regolatore dell’aviazione civile. Gli avvocati per i diritti dei passeggeri hanno spiegato che le richieste di risarcimento ai sensi del Regolamento UE 261 saranno complesse, poiché il problema è nato dalle autorità di controllo alle frontiere e non dalla compagnia aerea. Per le aziende britanniche l’incidente rappresenta un chiaro segnale che i problemi iniziali con la biometria potrebbero compromettere itinerari di viaggio serrati in tutto il Continente nelle prossime settimane. I responsabili dei viaggi consigliano ai dipendenti di presentarsi almeno tre ore prima della partenza, conservare le ricevute per le spese sostenute e valutare di passare attraverso aeroporti regionali più piccoli fino a quando i tempi di elaborazione non si stabilizzeranno. Airports Council International Europe ha chiesto alla Commissione Europea poteri di emergenza per sospendere l’EES durante i periodi di picco, ma non è stata ancora presa alcuna decisione. Il caos a Milano suggerisce che senza interventi rapidi, l’afflusso del ponte di maggio potrebbe causare ritardi diffusi per i voli diretti nel Regno Unito.
Fonte: Nomad Lawyer
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