
Dal 17 aprile 2026, i cittadini di Nicaragua e Santa Lucia dovranno essere in possesso di un visto di visita per il Regno Unito o di un visto di transito diretto in area sterile (Direct Airside Transit Visa) prima di imbarcarsi sui voli, ponendo fine a un periodo di grazia di sei settimane che consentiva a chi aveva prenotazioni effettuate prima del 5 marzo di utilizzare l’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA). La deroga, introdotta quando il Ministero dell’Interno ha inserito entrambi i paesi nella lista dei paesi soggetti a visto di visita il 5 marzo, è scaduta alle 15:00 BST del 16 aprile.
La misura mira a contenere l’aumento delle richieste di asilo provenienti da queste due nazioni caraibiche, che tra il 2022 e il 2025 hanno registrato quasi 1.000 domande di asilo nel Regno Unito. Con questo cambiamento, Nicaragua e Santa Lucia si allineano alla maggior parte dei paesi dell’America Latina, obbligando i vettori a verificare la presenza del visto al momento della partenza, pena sanzioni civili previste dal Carriers Liability Scheme.
I team di mobilità aziendale che gestiscono spostamenti tra Londra e l’America Centrale — spesso via Miami o Panama — dovranno controllare attentamente la documentazione su biglietti multi-tratta. Gli ingegneri nicaraguensi distaccati in progetti UK tramite i percorsi Global Business Mobility non sono interessati se già in possesso di un visto di lavoro, ma i familiari che intendono visitare il Regno Unito dovranno affrontare tempi più lunghi e una tariffa standard di 115 sterline per il visto di visita.
Per il turismo l’impatto immediato è limitato: nel 2024 solo circa 8.000 cittadini di Nicaragua e Santa Lucia hanno visitato il Regno Unito, ma la decisione segnala che il Ministero dell’Interno potrebbe intervenire rapidamente in caso di aumento della migrazione irregolare legata all’accesso senza visto. I consulenti per l’immigrazione prevedono un controllo più rigoroso anche su altri piccoli stati con numeri di asilo in rapida crescita, come Belize e Suriname.
Le aziende dovrebbero aggiornare i modelli di lettera d’invito, informare chi si occupa delle prenotazioni di viaggio e assicurarsi che i passeggeri interessati abbiano completato la domanda di visto online prima della partenza. I vettori, invece, devono riformare il personale addetto al check-in e aggiornare i profili Timatic per evitare multe.
La misura mira a contenere l’aumento delle richieste di asilo provenienti da queste due nazioni caraibiche, che tra il 2022 e il 2025 hanno registrato quasi 1.000 domande di asilo nel Regno Unito. Con questo cambiamento, Nicaragua e Santa Lucia si allineano alla maggior parte dei paesi dell’America Latina, obbligando i vettori a verificare la presenza del visto al momento della partenza, pena sanzioni civili previste dal Carriers Liability Scheme.
I team di mobilità aziendale che gestiscono spostamenti tra Londra e l’America Centrale — spesso via Miami o Panama — dovranno controllare attentamente la documentazione su biglietti multi-tratta. Gli ingegneri nicaraguensi distaccati in progetti UK tramite i percorsi Global Business Mobility non sono interessati se già in possesso di un visto di lavoro, ma i familiari che intendono visitare il Regno Unito dovranno affrontare tempi più lunghi e una tariffa standard di 115 sterline per il visto di visita.
Per il turismo l’impatto immediato è limitato: nel 2024 solo circa 8.000 cittadini di Nicaragua e Santa Lucia hanno visitato il Regno Unito, ma la decisione segnala che il Ministero dell’Interno potrebbe intervenire rapidamente in caso di aumento della migrazione irregolare legata all’accesso senza visto. I consulenti per l’immigrazione prevedono un controllo più rigoroso anche su altri piccoli stati con numeri di asilo in rapida crescita, come Belize e Suriname.
Le aziende dovrebbero aggiornare i modelli di lettera d’invito, informare chi si occupa delle prenotazioni di viaggio e assicurarsi che i passeggeri interessati abbiano completato la domanda di visto online prima della partenza. I vettori, invece, devono riformare il personale addetto al check-in e aggiornare i profili Timatic per evitare multe.
Fonte: Faegre Drinker Insights
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