
Nel 2026 il Messico è diventato l’unico paese al mondo a offrire un visto elettronico (e-Visa) esclusivo per i cittadini brasiliani, e la mossa ha dato risultati immediati. Secondo i dati presentati da Miguel Aguíñiga, capo dell’Unità di Innovazione Turistica del governo messicano, durante la WTM Latin America, tra febbraio e aprile sono state emesse oltre 12.000 autorizzazioni. Per fare un confronto, prima della pandemia il numero mensile di visti cartacei raramente superava i 3.000.
Il processo, completamente online, elimina la necessità di recarsi al consolato e riduce il tempo medio di approvazione a meno di 48 ore, un fattore decisivo sia per i viaggiatori di piacere sia per i dirigenti che devono fissare riunioni last minute a Città del Messico o Monterrey. I principali vettori aerei stimano che, se tutti i visti si tradurranno in viaggi effettivi, sarà necessario aggiungere tra 15 e 20 voli settimanali collegando San Paolo, Rio de Janeiro e Cancún già entro quest’anno.
Per il settore della mobilità globale, questa novità riequilibra la mappa dei viaggi incentive e di breve durata: le multinazionali stanno già considerando il Messico come alternativa alle destinazioni negli Stati Uniti, dove i tempi di attesa per il visto B-1/B-2 superano i 200 giorni. Tuttavia, le consulenze di immigrazione avvertono che l’e-Visa messicano richiede ancora un passaporto con validità di almeno sei mesi, prova di alloggio e assicurazione sanitaria, requisiti rigorosamente controllati dagli agenti dell’Istituto Nazionale di Migrazione negli aeroporti di Cancún e della capitale.
In Brasile, le agenzie di viaggi corporate segnalano un aumento del 48% nell’emissione di biglietti per le rotte Brasile–Messico nel primo trimestre. Compagnie aeree come LATAM e Aeroméxico stanno negoziando slot aggiuntivi a Guarulhos e investendo in aeromobili a maggiore capacità (Boeing 787-9) per l’alta stagione di luglio. Il governo messicano prevede che il Brasile salirà dall’ottava alla quinta posizione tra i maggiori paesi emissori di turisti entro dicembre, generando circa 1,1 miliardi di dollari di entrate turistiche.
Per i viaggiatori d’affari, il consiglio pratico è di richiedere l’e-Visa con almeno una settimana di anticipo e di portare con sé l’autorizzazione stampata o in PDF sul cellulare, poiché non tutti i gate di imbarco brasiliani leggono direttamente il QR Code. L’aspettativa è che, se il programma manterrà l’attuale ritmo, potrà essere esteso a un visto multi-entrata valido per tre anni, seguendo il modello già offerto ai cittadini canadesi.
Il processo, completamente online, elimina la necessità di recarsi al consolato e riduce il tempo medio di approvazione a meno di 48 ore, un fattore decisivo sia per i viaggiatori di piacere sia per i dirigenti che devono fissare riunioni last minute a Città del Messico o Monterrey. I principali vettori aerei stimano che, se tutti i visti si tradurranno in viaggi effettivi, sarà necessario aggiungere tra 15 e 20 voli settimanali collegando San Paolo, Rio de Janeiro e Cancún già entro quest’anno.
Per il settore della mobilità globale, questa novità riequilibra la mappa dei viaggi incentive e di breve durata: le multinazionali stanno già considerando il Messico come alternativa alle destinazioni negli Stati Uniti, dove i tempi di attesa per il visto B-1/B-2 superano i 200 giorni. Tuttavia, le consulenze di immigrazione avvertono che l’e-Visa messicano richiede ancora un passaporto con validità di almeno sei mesi, prova di alloggio e assicurazione sanitaria, requisiti rigorosamente controllati dagli agenti dell’Istituto Nazionale di Migrazione negli aeroporti di Cancún e della capitale.
In Brasile, le agenzie di viaggi corporate segnalano un aumento del 48% nell’emissione di biglietti per le rotte Brasile–Messico nel primo trimestre. Compagnie aeree come LATAM e Aeroméxico stanno negoziando slot aggiuntivi a Guarulhos e investendo in aeromobili a maggiore capacità (Boeing 787-9) per l’alta stagione di luglio. Il governo messicano prevede che il Brasile salirà dall’ottava alla quinta posizione tra i maggiori paesi emissori di turisti entro dicembre, generando circa 1,1 miliardi di dollari di entrate turistiche.
Per i viaggiatori d’affari, il consiglio pratico è di richiedere l’e-Visa con almeno una settimana di anticipo e di portare con sé l’autorizzazione stampata o in PDF sul cellulare, poiché non tutti i gate di imbarco brasiliani leggono direttamente il QR Code. L’aspettativa è che, se il programma manterrà l’attuale ritmo, potrà essere esteso a un visto multi-entrata valido per tre anni, seguendo il modello già offerto ai cittadini canadesi.
Fonte: Rádio Itatiaia
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