
L'Ambasciata di Francia a Nuova Delhi ha confermato il 23 aprile che, a partire dal 10 aprile 2026, i titolari di passaporto indiano non avranno più bisogno del visto di transito aeroportuale (ATV) per i collegamenti aerei in transito negli aeroporti di Parigi-CDG, Orly, Lione o altri aeroporti del territorio metropolitano. La modifica, pubblicata in un decreto del Ministero dell’Interno che aggiorna il codice dei visti del 2010, segue la visita di Stato in India del Presidente Emmanuel Macron a febbraio. L’esenzione allinea la Francia alla Germania, che a gennaio ha eliminato l’obbligo di ATV per i cittadini indiani. La misura riguarda soggiorni fino a 24 ore nella zona di transito internazionale, a condizione che i viaggiatori siano in possesso di biglietti confermati per una destinazione extra-Schengen. Le compagnie aeree sono state istruite a inserire il codice “FRA/ATV-EXEMPT/INDIA APR 2026” nei sistemi di prenotazione per evitare rifiuti errati all’imbarco durante il periodo di adattamento. Per le multinazionali, la novità semplifica i collegamenti a lungo raggio via Parigi, soprattutto per i dirigenti basati in India che volano verso Nord America, Africa occidentale o Sud America. Le agenzie di gestione viaggi sottolineano che l’esenzione elimina un collo di bottiglia amministrativo che poteva aggiungere 5–10 giorni di attesa e costi tra 80 e 100 euro a passeggero. I dipendenti indiani già residenti in Francia non sono interessati (poiché possiedono permessi di soggiorno e non ATV), ma i team di mobilità evidenziano che i familiari con passaporti a carico avranno ora un ostacolo in meno per i viaggi di rientro a casa tramite hub di paesi terzi.
Fonte: Economic Times Travel World
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