
In una mossa accolta con favore dalle federazioni dei datori di lavoro da Parigi a Marsiglia, Francia ed Egitto hanno finalizzato il 17 aprile un accordo bilaterale sulla mobilità lavorativa che consentirà a fino a 5.000 cittadini egiziani all’anno di accedere a una procedura accelerata per il rilascio di visti di lavoro per professioni in carenza in Francia. L’intesa, evidenziata in un aggiornamento dall’ONG per i diritti umani EuroMed Rights, si ispira al quadro del “Talent Partnership” dell’UE e si affianca al già esistente programma francese Passeport Talent.
Secondo il memorandum, i candidati egiziani in possesso di qualifiche riconosciute o con almeno cinque anni di esperienza nei settori dell’edilizia, ospitalità, agroalimentare, logistica, sanità o IT potranno ottenere un visto francese di lunga durata “salarié” in appena 30 giorni—la metà del tempo medio attuale—una volta ricevuta un’offerta di lavoro definitiva. I consolati francesi al Cairo e ad Alessandria creeranno slot dedicati per gli appuntamenti, mentre ANEF-Immigration velocizzerà la fase di autorizzazione al lavoro.
I datori di lavoro saranno esentati dal consueto test del mercato del lavoro a patto che garantiscano una retribuzione almeno pari a 1,2 × SMIC (€1.980 lordi al mese nel 2026) e finanzino 20 ore di corsi di lingua francese. Per le multinazionali con sede a Parigi, impegnate a reperire personale per mega-progetti come il Grand Paris Express e l’espansione dei data center, l’accordo promette un flusso prevedibile di manodopera semi-qualificata e qualificata.
Il colosso dell’edilizia Vinci ha dichiarato a Les Echos di prevedere di reclutare 800 elettricisti e carpentieri per casseforme tramite il programma nel 2026-27, riducendo “di almeno due mesi” i tempi di inserimento. Il gruppo alberghiero Accor punta invece a reclutare commis di cucina egiziani per le nuove aperture di hotel economici in vista della Coppa del Mondo di Rugby 2027.
L’accordo include anche clausole di gestione migratoria: la Francia finanzierà un centro di formazione professionale da 12 milioni di euro ad Alessandria e fornirà attrezzature a Frontex per contrastare i passaggi irregolari nel Mediterraneo. I lavoratori parteciperanno a un corso di orientamento culturale di due giorni prima della partenza e avranno accesso a consulenza sui propri diritti una volta in Francia, un’innovazione accolta con favore dal sindacato CFDT.
Cosa devono sapere i team della mobilità:
• La quota sarà aperta dal 1° giugno 2026, con accesso a sportello secondo l’ordine di arrivo tramite il portale France-Visas.
• I datori di lavoro devono caricare un contratto di lavoro e un piano di formazione.
• I familiari a carico potranno ottenere visti facilitati per il ricongiungimento familiare dopo sei mesi di residenza legale.
• Le assegnazioni sono limitate a tre anni, ma possono essere convertite nel visto pluriennale “Passeport Talent” se vengono raggiunte le soglie salariali.
Secondo il memorandum, i candidati egiziani in possesso di qualifiche riconosciute o con almeno cinque anni di esperienza nei settori dell’edilizia, ospitalità, agroalimentare, logistica, sanità o IT potranno ottenere un visto francese di lunga durata “salarié” in appena 30 giorni—la metà del tempo medio attuale—una volta ricevuta un’offerta di lavoro definitiva. I consolati francesi al Cairo e ad Alessandria creeranno slot dedicati per gli appuntamenti, mentre ANEF-Immigration velocizzerà la fase di autorizzazione al lavoro.
I datori di lavoro saranno esentati dal consueto test del mercato del lavoro a patto che garantiscano una retribuzione almeno pari a 1,2 × SMIC (€1.980 lordi al mese nel 2026) e finanzino 20 ore di corsi di lingua francese. Per le multinazionali con sede a Parigi, impegnate a reperire personale per mega-progetti come il Grand Paris Express e l’espansione dei data center, l’accordo promette un flusso prevedibile di manodopera semi-qualificata e qualificata.
Il colosso dell’edilizia Vinci ha dichiarato a Les Echos di prevedere di reclutare 800 elettricisti e carpentieri per casseforme tramite il programma nel 2026-27, riducendo “di almeno due mesi” i tempi di inserimento. Il gruppo alberghiero Accor punta invece a reclutare commis di cucina egiziani per le nuove aperture di hotel economici in vista della Coppa del Mondo di Rugby 2027.
L’accordo include anche clausole di gestione migratoria: la Francia finanzierà un centro di formazione professionale da 12 milioni di euro ad Alessandria e fornirà attrezzature a Frontex per contrastare i passaggi irregolari nel Mediterraneo. I lavoratori parteciperanno a un corso di orientamento culturale di due giorni prima della partenza e avranno accesso a consulenza sui propri diritti una volta in Francia, un’innovazione accolta con favore dal sindacato CFDT.
Cosa devono sapere i team della mobilità:
• La quota sarà aperta dal 1° giugno 2026, con accesso a sportello secondo l’ordine di arrivo tramite il portale France-Visas.
• I datori di lavoro devono caricare un contratto di lavoro e un piano di formazione.
• I familiari a carico potranno ottenere visti facilitati per il ricongiungimento familiare dopo sei mesi di residenza legale.
• Le assegnazioni sono limitate a tre anni, ma possono essere convertite nel visto pluriennale “Passeport Talent” se vengono raggiunte le soglie salariali.
Fonte: EuroMed Rights
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