
L’aeroporto di Bruxelles ha chiesto a tutte le compagnie aeree di **cancellare preventivamente circa il 50% dei voli passeggeri in partenza previsti per il 12 maggio**, avvertendo che il personale addetto ai controlli di sicurezza, alla gestione a terra e ad alcuni servizi di supporto al traffico aereo parteciperà probabilmente a una manifestazione sindacale nazionale a Bruxelles. Un comunicato sul sito dell’aeroporto – ripreso da numerosi media – sottolinea che è necessario ridurre i voli in modo proattivo per mantenere sotto controllo le code ai controlli di immigrazione e sicurezza ed evitare assembramenti pericolosi nel terminal. Lo sciopero, organizzato dalle tre principali confederazioni sindacali belghe (ACV/CSC, ABVV/FGTB e ACLVB/CGSLB), è una protesta contro le riforme pensionistiche del governo, ma inevitabilmente colpirà il settore dell’aviazione. Si tratterebbe della **nona interruzione legata a scioperi all’aeroporto di Bruxelles dall’inizio del 2025**, a testimonianza del clima di tensione nei rapporti di lavoro che i responsabili della mobilità e gli acquirenti di viaggi devono affrontare da oltre un anno. A differenza delle chiusure totali registrate il 12 marzo e il 29 aprile 2025, l’aeroporto spera di mantenere operativi “poco meno della metà” dei voli in partenza e prevede un impatto limitato sugli arrivi. Le compagnie aeree hanno già iniziato a riproteggere i passeggeri; i partner in codeshare stanno concentrando la capacità su aeromobili più grandi, mentre Brussels Airlines ha annunciato che darà priorità alle rotte con elevato traffico business come Francoforte e Londra. Per i team di viaggio aziendali il consiglio è chiaro: **evitare partenze nello stesso giorno del 12 maggio, prevedere tempi di collegamento più ampi e verificare che le tariffe negoziate consentano modifiche senza penali**. Gli specialisti della mobilità dovrebbero inoltre monitorare gli aggiornamenti di SNCB e De Lijn, poiché i servizi ferroviari e di autobus verso l’aeroporto potrebbero subire interruzioni. Guardando al futuro, la ricorrenza degli scioperi potrebbe spingere le multinazionali a riconsiderare Bruxelles come hub regionale per i viaggi di lavoro. Alcune aziende stanno già deviando le navette intra-UE verso Amsterdam o Düsseldorf nei giorni di protesta più intensi, mentre altre stanno valutando soluzioni di lavoro ibrido per ridurre gli incontri in presenza che coincidono con i calendari degli scioperi.
Fonte: Euronews / Aviation24
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