
Le trattative tra la direzione e i sindacati dell’operatore postale belga Bpost si sono interrotte senza un accordo nella tarda serata del 24 aprile, prolungando uno sciopero che ha paralizzato la distribuzione della posta nella Regione di Bruxelles-Capitale per oltre una settimana e ha causato disservizi in vaste aree della Vallonia. L’azione sindacale, scatenata dai piani di riorganizzazione dei turni per far fronte all’aumento dei volumi di pacchi, è ormai alla quarta settimana e non mostra segnali di conclusione prima della ripresa delle trattative prevista per lunedì.
Per i lavoratori mobili a livello globale, la disputa rappresenta più di un semplice disagio. I comuni belgi inviano carte di soggiorno biometriche, lettere di approvazione per permessi di lavoro e codici PIN bancari esclusivamente tramite posta raccomandata; migliaia di nuovi arrivati si trovano quindi in una situazione di limbo legale, impossibilitati a completare la registrazione presso le autorità locali, aprire conti bancari o viaggiare fuori dal Belgio. Diverse agenzie di trasferimento e immigrazione segnalano che gli slot di raccolta municipale d’emergenza — la soluzione ufficiale alternativa — sono completamente prenotati fino a metà maggio.
Le aziende stanno cercando soluzioni temporanee. Le multinazionali con sede nel quartiere europeo di Bruxelles stanno emettendo lettere firmate che confermano lo status legale degli assegnati, mentre le scuole internazionali hanno allentato le regole di iscrizione che normalmente richiedono il numero della carta di soggiorno. Le società di corriere espresso FedEx e DHL riferiscono che le spedizioni espresse all’interno del Belgio sono aumentate del 22%, poiché le aziende deviano documenti critici dalla rete pubblica, anche se i documenti d’identità non possono essere legalmente trasportati da corrieri privati senza una dispensa ministeriale esplicita.
Dal punto di vista della conformità, i dipartimenti HR devono monitorare le scadenze: un dipendente che non può esibire una carta valida ai controlli di uscita aeroportuali rischia multe o segnalazioni di permanenza irregolare nel nuovo Sistema di Entrata/Uscita Schengen. Gli avvocati specializzati in immigrazione raccomandano quindi di richiedere attestati di immatricolazione — certificati cartacei validi per 45 giorni — come soluzione temporanea.
La lobby imprenditoriale FEB-VBO ha rinnovato l’appello affinché il Belgio adotti il modello olandese, dove le carte di soggiorno possono essere ritirate direttamente nei municipi, bypassando completamente la consegna postale. Le fonti sindacali insistono che qualsiasi accordo debba limitare i turni forzati nel fine settimana, mentre la direzione sostiene che la crescita dell’e-commerce non lascia altra scelta se non distribuire lo smistamento su sette giorni.
Anche se la prossima settimana si raggiungesse un compromesso, Bpost stima che sarà necessario almeno un’ulteriore settimana per smaltire l’arretrato, il che significa che i team di mobilità dovrebbero prevedere ritardi nella consegna dei documenti fino a metà maggio.
Per i lavoratori mobili a livello globale, la disputa rappresenta più di un semplice disagio. I comuni belgi inviano carte di soggiorno biometriche, lettere di approvazione per permessi di lavoro e codici PIN bancari esclusivamente tramite posta raccomandata; migliaia di nuovi arrivati si trovano quindi in una situazione di limbo legale, impossibilitati a completare la registrazione presso le autorità locali, aprire conti bancari o viaggiare fuori dal Belgio. Diverse agenzie di trasferimento e immigrazione segnalano che gli slot di raccolta municipale d’emergenza — la soluzione ufficiale alternativa — sono completamente prenotati fino a metà maggio.
Le aziende stanno cercando soluzioni temporanee. Le multinazionali con sede nel quartiere europeo di Bruxelles stanno emettendo lettere firmate che confermano lo status legale degli assegnati, mentre le scuole internazionali hanno allentato le regole di iscrizione che normalmente richiedono il numero della carta di soggiorno. Le società di corriere espresso FedEx e DHL riferiscono che le spedizioni espresse all’interno del Belgio sono aumentate del 22%, poiché le aziende deviano documenti critici dalla rete pubblica, anche se i documenti d’identità non possono essere legalmente trasportati da corrieri privati senza una dispensa ministeriale esplicita.
Dal punto di vista della conformità, i dipartimenti HR devono monitorare le scadenze: un dipendente che non può esibire una carta valida ai controlli di uscita aeroportuali rischia multe o segnalazioni di permanenza irregolare nel nuovo Sistema di Entrata/Uscita Schengen. Gli avvocati specializzati in immigrazione raccomandano quindi di richiedere attestati di immatricolazione — certificati cartacei validi per 45 giorni — come soluzione temporanea.
La lobby imprenditoriale FEB-VBO ha rinnovato l’appello affinché il Belgio adotti il modello olandese, dove le carte di soggiorno possono essere ritirate direttamente nei municipi, bypassando completamente la consegna postale. Le fonti sindacali insistono che qualsiasi accordo debba limitare i turni forzati nel fine settimana, mentre la direzione sostiene che la crescita dell’e-commerce non lascia altra scelta se non distribuire lo smistamento su sette giorni.
Anche se la prossima settimana si raggiungesse un compromesso, Bpost stima che sarà necessario almeno un’ulteriore settimana per smaltire l’arretrato, il che significa che i team di mobilità dovrebbero prevedere ritardi nella consegna dei documenti fino a metà maggio.
Fonte: The Brussels Times
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