
Una recente analisi del sito di viaggi 2PAXfly rivela che quasi il 25% dei voli internazionali in partenza dagli aeroporti australiani è stato cancellato ad aprile, a causa delle chiusure dello spazio aereo del Golfo e dell’aumento del prezzo del carburante per aerei, scatenato dall’aggravarsi del conflitto in Iran. Emirates, Qatar Airways ed Etihad — collegamenti fondamentali per gli australiani diretti in Europa — hanno ridotto la capacità fino al 60%, mentre le compagnie del Sud-est asiatico stanno tagliando i voli fino a ottobre. Gli effetti a catena stanno pesando pesantemente sui budget aziendali. Gli strumenti di monitoraggio tariffe mostrano che i biglietti business class da Sydney a Londra sono aumentati del 18% rispetto al mese precedente, e gli itinerari che prima prevedevano una sola sosta in Medio Oriente ora deviano via Asia o Nord America, aumentando tempi e costi. I voli di Virgin Australia per Doha, operati da Qatar Airways, sono sospesi almeno fino a settembre, eliminando un collegamento molto usato dalle aziende energetiche di Perth. Qantas e Jetstar hanno mantenuto al minimo i tagli sui voli a lungo raggio, ma stanno silenziosamente riducendo alcune frequenze trans-Tasman per riallocare gli aerei sulle rotte europee più redditizie. Gli acquirenti di viaggi devono quindi aspettarsi una disponibilità più limitata su tutta la rete e valutare hub alternativi come Singapore o Seoul. L’incertezza a lungo termine persiste: se il conflitto si protrae, le compagnie potrebbero rivedere definitivamente i programmi australiani, costringendo le aziende a rinegoziare i contratti corporate e a rivedere i piani di mobilità. Nel frattempo, i responsabili della mobilità dovrebbero consigliare ai dipendenti in trasferta di prenotare con largo anticipo, prevedere tempi di connessione più lunghi e mettere in conto costi giornalieri maggiori dovuti agli itinerari più lunghi. Questo episodio è un chiaro monito su come gli shock geopolitici possano stravolgere da un giorno all’altro programmi di viaggio attentamente pianificati, sottolineando l’importanza di politiche di biglietteria flessibili e di una pianificazione agile della catena di fornitura per il personale globale in mobilità.
Fonte: 2PAXfly