
Aeroporto di Bruxelles – il principale scalo internazionale del Belgio – lancia l’allarme per lo sciopero nazionale di un giorno previsto per il 12 maggio 2026. In un comunicato diffuso il 29 aprile, l’aeroporto ha annunciato di aver chiesto alle compagnie aeree di cancellare circa la metà dei 650 voli previsti per quel martedì, a causa della presenza ridotta di personale nelle società di assistenza a terra, nelle ditte di sicurezza e nei trasporti pubblici. Anche i voli in arrivo potrebbero subire riduzioni se la capacità delle piste o dei nastri bagagli dovesse risultare limitata.
Lo sciopero è stato indetto dalle tre principali confederazioni sindacali belghe (ACV-CSC, ABVV-FGTB e ACLVB-CGSLB). Sebbene la vertenza riguardi la riforma delle pensioni per i piloti commerciali, i sindacati hanno scelto una giornata di protesta nazionale per massimizzare l’impatto, coinvolgendo così anche assistenti di volo, addetti ai bagagli, ferrovieri e autisti di autobus.
Gli scioperi generali precedenti, a novembre 2025 e marzo 2026, avevano paralizzato l’aeroporto, causando alle compagnie aeree perdite stimate in 36 milioni di euro tra compensazioni e deviazioni. Per le aziende che utilizzano Bruxelles come hub per viaggi d’affari o trasporti urgenti, l’avviso rappresenta un monito a predisporre piani di emergenza. I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a riprenotare il personale chiave su voli prima o dopo il 12 maggio, oppure a optare per scali alternativi come Amsterdam, Parigi o Francoforte.
Le società di logistica che trasportano farmaci sensibili alla temperatura – una delle principali esportazioni belghe – rischiano ritardi se i vani cargo non saranno disponibili o se le code ai controlli di frontiera si allungheranno. L’annuncio mette inoltre in luce l’equilibrio delicato tra diritti dei lavoratori ed efficienza alle frontiere, in un momento in cui il nuovo Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) è ancora in fase di implementazione. I controlli biometrici hanno allungato i tempi di gestione per i cittadini extra-UE, quindi eventuali carenze di personale il 12 maggio potrebbero creare colli di bottiglia nella zona non Schengen.
L’aeroporto di Bruxelles sta collaborando con la polizia federale per attivare ulteriori varchi elettronici e ha chiesto alle compagnie aeree di scaglionare le finestre di check-in per facilitare il flusso dei passeggeri. I viaggiatori colpiti dalle cancellazioni saranno contattati direttamente dai vettori e riceveranno proposte di riprenotazione. Secondo il regolamento UE261, i viaggiatori d’affari i cui voli vengano cancellati all’ultimo momento hanno diritto a assistenza e, in alcuni casi, a un risarcimento economico. I team HR e mobility sono invitati a informare i dipendenti sui loro diritti e a valutare soluzioni di lavoro flessibile o riunioni virtuali durante il periodo dello sciopero.
Lo sciopero è stato indetto dalle tre principali confederazioni sindacali belghe (ACV-CSC, ABVV-FGTB e ACLVB-CGSLB). Sebbene la vertenza riguardi la riforma delle pensioni per i piloti commerciali, i sindacati hanno scelto una giornata di protesta nazionale per massimizzare l’impatto, coinvolgendo così anche assistenti di volo, addetti ai bagagli, ferrovieri e autisti di autobus.
Gli scioperi generali precedenti, a novembre 2025 e marzo 2026, avevano paralizzato l’aeroporto, causando alle compagnie aeree perdite stimate in 36 milioni di euro tra compensazioni e deviazioni. Per le aziende che utilizzano Bruxelles come hub per viaggi d’affari o trasporti urgenti, l’avviso rappresenta un monito a predisporre piani di emergenza. I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a riprenotare il personale chiave su voli prima o dopo il 12 maggio, oppure a optare per scali alternativi come Amsterdam, Parigi o Francoforte.
Le società di logistica che trasportano farmaci sensibili alla temperatura – una delle principali esportazioni belghe – rischiano ritardi se i vani cargo non saranno disponibili o se le code ai controlli di frontiera si allungheranno. L’annuncio mette inoltre in luce l’equilibrio delicato tra diritti dei lavoratori ed efficienza alle frontiere, in un momento in cui il nuovo Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) è ancora in fase di implementazione. I controlli biometrici hanno allungato i tempi di gestione per i cittadini extra-UE, quindi eventuali carenze di personale il 12 maggio potrebbero creare colli di bottiglia nella zona non Schengen.
L’aeroporto di Bruxelles sta collaborando con la polizia federale per attivare ulteriori varchi elettronici e ha chiesto alle compagnie aeree di scaglionare le finestre di check-in per facilitare il flusso dei passeggeri. I viaggiatori colpiti dalle cancellazioni saranno contattati direttamente dai vettori e riceveranno proposte di riprenotazione. Secondo il regolamento UE261, i viaggiatori d’affari i cui voli vengano cancellati all’ultimo momento hanno diritto a assistenza e, in alcuni casi, a un risarcimento economico. I team HR e mobility sono invitati a informare i dipendenti sui loro diritti e a valutare soluzioni di lavoro flessibile o riunioni virtuali durante il periodo dello sciopero.
Fonte: Euronews
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