
Dal 20 al 26 aprile, le forze di polizia e doganali di Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi e Francia hanno condotto la seconda operazione ‘Étoile’ del 2026, una vasta azione di più giorni contro il traffico di droga e il contrabbando di armi lungo le frontiere comuni. L’Unione Benelux ha pubblicato i risultati il 29 aprile, evidenziando 45 arresti, 31 veicoli sequestrati e il sequestro di 78.900 euro in contanti oltre a ingenti quantità di sostanze stupefacenti. I controlli si sono concentrati su corridoi stradali strategici, snodi ferroviari come Bruxelles-Sud e rotte di autobus transfrontaliere. Solo in Belgio, gli agenti hanno ispezionato 2.294 persone e 2.849 veicoli, mentre i colleghi francesi hanno controllato altri 4.476 veicoli e 69 camion. Tra gli episodi più rilevanti, l’intercettazione di un corriere con 70 ovuli di droga alla stazione di Bruxelles-Sud e la scoperta di grandi coltivazioni di cannabis a Grimbergen e Lanaken. Pur essendo rivolta principalmente alla criminalità organizzata, l’operazione sottolinea la portata operativa del Trattato di Polizia Benelux, che consente inseguimenti a caldo e pattugliamenti congiunti oltre confine. Per i responsabili della mobilità internazionale, il messaggio è che i pendolari e i viaggi d’affari transfrontalieri potrebbero incorrere in controlli sporadici e a sorpresa: è quindi consigliabile avere sempre con sé documenti d’identità e lettere di incarico. L’azione dimostra inoltre come le priorità delle forze dell’ordine influenzino la fluidità delle frontiere, proprio mentre il Sistema Schengen di Entrata/Uscita introduce controlli biometrici per i cittadini di paesi terzi. Le aziende che movimentano merci o personale attraverso il Benelux dovrebbero considerare possibili ritardi in caso di operazioni di sicurezza analoghe. Le autorità Benelux hanno definito i risultati una prova che il coordinamento tra le forze di polizia può contrastare la criminalità transnazionale senza reintrodurre posti di frontiera permanenti, tema delicato per le imprese che dipendono da una circolazione senza ostacoli nel cuore economico d’Europa.
Fonte: Benelux Union
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