
I cittadini stranieri che vivono e lavorano in Francia dovranno affrontare un forte aumento dei costi amministrativi a partire dalla prossima settimana. In un avviso pubblicato il 30 aprile, il Ministero dell’Interno ha confermato che dal 1° maggio aumenteranno le tariffe per la maggior parte delle procedure legate all’immigrazione, tra cui il rilascio della prima carta di soggiorno, le richieste di rinnovo, la convalida dei visti di lunga durata e le pratiche di naturalizzazione.
Sebbene il governo sostenga che i nuovi prezzi allineino la Francia agli altri Paesi dell’UE, l’incremento è significativo. Le carte di soggiorno pluriennali passeranno da 225 a 269 euro, mentre la convalida del visto di lunga durata salirà da 200 a 225 euro. Le domande di cittadinanza aumenteranno di 70 euro, arrivando a 305 euro. Alcune categorie, come studenti, determinati disoccupati e beneficiari di protezione internazionale, potranno usufruire di tariffe ridotte, ma la maggior parte degli espatriati economicamente attivi, dei frontalieri e dei loro familiari pagherà l’importo pieno.
I consulenti per l’immigrazione aziendale avvertono che le imprese devono prevedere questi costi nel budget. “Un singolo trasferimento locale con coniuge e due figli potrebbe ora comportare oltre 1.200 euro di spese governative, senza contare i costi di traduzione o spedizione,” sottolinea Julie Bréchet, partner dello studio parigino MobilityLex. Le aziende che rimborsano le spese per i permessi vedranno i budget di mobilità sotto pressione, mentre i dipendenti che anticipano i pagamenti potrebbero avere problemi di liquidità.
I team HR sono invitati a verificare i rinnovi in scadenza e, se possibile, a presentare le domande entro il 30 aprile per evitare il sovrapprezzo. Dove non sia possibile anticipare le pratiche, i responsabili della mobilità dovrebbero aggiornare le stime dei costi e i limiti di spesa. I datori di lavoro multinazionali dovrebbero inoltre aggiornare le linee guida interne e le comunicazioni ai dipendenti in trasferta, affinché chi viaggia con passaporto Talent, Carta Blu UE o status ICT non venga sorpreso dalle nuove tariffe presso le prefetture dopo il ponte festivo.
Sul lungo termine, l’aumento delle tariffe potrebbe influire sull’attrattività della Francia come destinazione per i talenti, soprattutto rispetto a Paesi con costi più bassi come il Portogallo. Tuttavia, gli esperti sottolineano che la Francia continua a garantire tempi di elaborazione relativamente rapidi per le competenze più richieste e sta semplificando le procedure online tramite il portale ANEF, mitigando in parte l’impatto economico.
Sebbene il governo sostenga che i nuovi prezzi allineino la Francia agli altri Paesi dell’UE, l’incremento è significativo. Le carte di soggiorno pluriennali passeranno da 225 a 269 euro, mentre la convalida del visto di lunga durata salirà da 200 a 225 euro. Le domande di cittadinanza aumenteranno di 70 euro, arrivando a 305 euro. Alcune categorie, come studenti, determinati disoccupati e beneficiari di protezione internazionale, potranno usufruire di tariffe ridotte, ma la maggior parte degli espatriati economicamente attivi, dei frontalieri e dei loro familiari pagherà l’importo pieno.
I consulenti per l’immigrazione aziendale avvertono che le imprese devono prevedere questi costi nel budget. “Un singolo trasferimento locale con coniuge e due figli potrebbe ora comportare oltre 1.200 euro di spese governative, senza contare i costi di traduzione o spedizione,” sottolinea Julie Bréchet, partner dello studio parigino MobilityLex. Le aziende che rimborsano le spese per i permessi vedranno i budget di mobilità sotto pressione, mentre i dipendenti che anticipano i pagamenti potrebbero avere problemi di liquidità.
I team HR sono invitati a verificare i rinnovi in scadenza e, se possibile, a presentare le domande entro il 30 aprile per evitare il sovrapprezzo. Dove non sia possibile anticipare le pratiche, i responsabili della mobilità dovrebbero aggiornare le stime dei costi e i limiti di spesa. I datori di lavoro multinazionali dovrebbero inoltre aggiornare le linee guida interne e le comunicazioni ai dipendenti in trasferta, affinché chi viaggia con passaporto Talent, Carta Blu UE o status ICT non venga sorpreso dalle nuove tariffe presso le prefetture dopo il ponte festivo.
Sul lungo termine, l’aumento delle tariffe potrebbe influire sull’attrattività della Francia come destinazione per i talenti, soprattutto rispetto a Paesi con costi più bassi come il Portogallo. Tuttavia, gli esperti sottolineano che la Francia continua a garantire tempi di elaborazione relativamente rapidi per le competenze più richieste e sta semplificando le procedure online tramite il portale ANEF, mitigando in parte l’impatto economico.
Fonte: Connexion France