
In un’intervista pubblicata il 27 aprile su Brussels Signal, il presidente del partito Renaissance, Gabriel Attal, ha delineato i principali punti di una piattaforma sull’immigrazione che intende promuovere in vista delle elezioni presidenziali francesi del 2027. Attal ha sostenuto che la Francia deve adottare un sistema “selettivo, basato su punti” per attrarre lavoratori altamente qualificati, limitando al contempo gli arrivi irregolari e la ricongiunzione familiare, definita “gestita male”. Pur senza entrare nei dettagli, ha accennato a quote calibrate sulle carenze del mercato del lavoro, a procedure accelerate per professionisti del settore tecnologico e sanitario, e a requisiti più severi per lingua e integrazione. Ha elogiato il sistema canadese Express Entry come possibile modello e ha proposto l’idea di un voto parlamentare annuale per fissare i tetti per settore. Sul fronte dell’applicazione, ha sostenuto procedure di espulsione più rapide per chi vede negata la richiesta di asilo e un uso più ampio delle designazioni di “paesi sicuri”. Per i responsabili della mobilità globale, queste dichiarazioni rappresentano un primo segnale che il consenso francese intorno alla legge sull’immigrazione del 2023, favorevole ai talenti, potrebbe essere riaperto. Un meccanismo a quote potrebbe semplificare la pianificazione della forza lavoro per le multinazionali — se i limiti saranno generosi — ma potrebbe anche creare colli di bottiglia in categorie molto richieste come i trasferimenti intra-aziendali. Le aziende farebbero bene a iniziare a mappare i ruoli critici e a raccogliere prove delle carenze da presentare nelle prossime consultazioni. Sul piano politico, la posizione di Attal cerca di collocarsi in una via di mezzo tra il discorso più duro del Rassemblement National di Marine Le Pen e l’orientamento pro-business del presidente Macron, che non potrà ricandidarsi. I sondaggisti indicano che l’immigrazione sarà probabilmente tra le prime tre preoccupazioni degli elettori nel 2027, insieme al potere d’acquisto e alla sicurezza. L’effettiva presa della proposta di Attal dipenderà dall’aritmetica delle coalizioni all’Assemblée Nationale, dove il governo attuale non ha una maggioranza assoluta. Nel frattempo, restano in vigore le procedure esistenti — tra cui il Passaporto Talent, la Carta Blu UE e i permessi ICT. I team HR sono invitati a monitorare i documenti di consultazione attesi dal Ministero dell’Interno per questa estate, che potrebbero anticipare bozze legislative dopo le elezioni regionali del 2026.
Fonte: Brussels Signal
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Francia.Di più da Francia
Visualizza tutto
La Francia emana un decreto che perfeziona le norme sulla Carta Blu UE e aumenta le responsabilità per i datori di lavoro
Il fact-check di Euronews smentisce la falsa affermazione secondo cui l'amnistia per i migranti in Spagna permetterebbe ai nuovi arrivati di "trasferirsi in Francia già domani"