
La Commissione Europea ha confermato a tarda sera del 2 maggio che gli Stati membri possono sospendere temporaneamente l’obbligo di rilevamento delle impronte digitali e del volto previsto dal nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) quando le code superano soglie prestabilite. La precisazione arriva dopo segnalazioni di attese di un’ora e decine di coincidenze perse a Parigi-Charles-de-Gaulle, Marsiglia e Nizza da quando il sistema è entrato pienamente in funzione il 10 aprile.
Grazie al meccanismo di “flessibilità integrata”, gli agenti di frontiera possono tornare a timbrare manualmente i passaporti, continuando però a registrare i dati dei viaggiatori in formato elettronico. Fondamentale è che il database centrale dell’EES rimane attivo, quindi le permanenze oltre il limite saranno comunque rilevate; solo la fase biometrica può essere saltata nei momenti di picco.
Francia, Belgio, Italia e Grecia avevano chiesto congiuntamente una sospensione estiva, avvertendo che sportelli sotto organico avrebbero potuto compromettere la stagione turistica. Bruxelles non ha accolto la richiesta integrale, ma ha offerto quella che il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha definito “una valvola di sfogo che salverà le nostre operazioni di hub a luglio e agosto”.
Le compagnie aeree operanti negli scali francesi hanno accolto positivamente la decisione. Air France stima che la rilevazione biometrica aggiunga dai 45 ai 90 secondi per ogni passeggero extra-UE; su un singolo arrivo con aereo a fusoliera larga, ciò può tradursi in un’ora in più ai controlli passaporti. I responsabili dei viaggi aziendali avevano consigliato di prevedere almeno tre ore di scalo a CDG; la nuova direttiva potrebbe permettere di ridurre questo margine a due ore, se i dati confermeranno la stabilizzazione delle code.
Resta però il rischio di problemi di conformità. I viaggiatori d’affari extra-UE con visti Schengen a ingresso singolo potrebbero vedersi timbrare il passaporto due volte — una manuale e una elettronica — complicando il calcolo dei 90 giorni consentiti. I team di mobilità dovrebbero verificare attentamente i registri di uscita tramite il portale francese ANEF e consigliare al personale di conservare le carte d’imbarco in caso di contestazioni sulle permanenze oltre il limite.
Guardando al futuro, la Commissione ha annunciato che monitorerà settimanalmente le statistiche di utilizzo e potrebbe revocare la flessibilità dopo il 30 settembre. Proseguono inoltre i lavori sull’autorizzazione di viaggio ETIAS, prevista ora per ottobre 2026, che dovrebbe pre-selezionare molti passeggeri e alleggerire il carico di lavoro negli aeroporti.
Grazie al meccanismo di “flessibilità integrata”, gli agenti di frontiera possono tornare a timbrare manualmente i passaporti, continuando però a registrare i dati dei viaggiatori in formato elettronico. Fondamentale è che il database centrale dell’EES rimane attivo, quindi le permanenze oltre il limite saranno comunque rilevate; solo la fase biometrica può essere saltata nei momenti di picco.
Francia, Belgio, Italia e Grecia avevano chiesto congiuntamente una sospensione estiva, avvertendo che sportelli sotto organico avrebbero potuto compromettere la stagione turistica. Bruxelles non ha accolto la richiesta integrale, ma ha offerto quella che il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha definito “una valvola di sfogo che salverà le nostre operazioni di hub a luglio e agosto”.
Le compagnie aeree operanti negli scali francesi hanno accolto positivamente la decisione. Air France stima che la rilevazione biometrica aggiunga dai 45 ai 90 secondi per ogni passeggero extra-UE; su un singolo arrivo con aereo a fusoliera larga, ciò può tradursi in un’ora in più ai controlli passaporti. I responsabili dei viaggi aziendali avevano consigliato di prevedere almeno tre ore di scalo a CDG; la nuova direttiva potrebbe permettere di ridurre questo margine a due ore, se i dati confermeranno la stabilizzazione delle code.
Resta però il rischio di problemi di conformità. I viaggiatori d’affari extra-UE con visti Schengen a ingresso singolo potrebbero vedersi timbrare il passaporto due volte — una manuale e una elettronica — complicando il calcolo dei 90 giorni consentiti. I team di mobilità dovrebbero verificare attentamente i registri di uscita tramite il portale francese ANEF e consigliare al personale di conservare le carte d’imbarco in caso di contestazioni sulle permanenze oltre il limite.
Guardando al futuro, la Commissione ha annunciato che monitorerà settimanalmente le statistiche di utilizzo e potrebbe revocare la flessibilità dopo il 30 settembre. Proseguono inoltre i lavori sull’autorizzazione di viaggio ETIAS, prevista ora per ottobre 2026, che dovrebbe pre-selezionare molti passeggeri e alleggerire il carico di lavoro negli aeroporti.
Fonte: Observ’Algérie
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