
Gli agenti della Dogana di Hong Kong hanno arrestato tre passeggeri maschi all’aeroporto di Chek Lap Kok tra il 2 e il 3 maggio, dopo aver scoperto eroina e cannabis sospette per un valore di 8,3 milioni di HK$ (1,06 milioni di dollari USA) nel loro bagaglio a mano, riporta Radio Television Hong Kong. I tre uomini, di 52, 31 e 29 anni, erano arrivati su voli separati da Kuala Lumpur, Penang e Bangkok e saranno accusati di traffico di sostanze stupefacenti pericolose.
Sebbene l’applicazione delle leggi antidroga non rientri direttamente nelle questioni di mobilità internazionale, l’episodio evidenzia il rafforzamento del “profiling del rischio” adottato dalla Dogana per i voli provenienti da alcuni hub del Sud-est asiatico. I viaggiatori provenienti da Malesia e Thailandia ora sono soggetti a controlli secondari più frequenti, che possono allungare i tempi di sdoganamento per i passeggeri d’affari legittimi. Le aziende che inviano personale attraverso questi scali dovrebbero prevedere possibili ritardi di 15-30 minuti e ricordare ai viaggiatori di tenere laptop e campioni di presentazione facilmente accessibili per i test con tamponi.
I responsabili della mobilità potrebbero aggiornare le briefing pre-viaggio per sottolineare la politica di tolleranza zero di Hong Kong: il possesso anche di piccole quantità di droga comporta pene detentive obbligatorie, un punto particolarmente rilevante per i dipendenti in trasferimento provenienti da giurisdizioni dove la cannabis è legale.
L’arresto arriva a poche settimane dall’apertura del Terminal 2 ampliato dell’aeroporto, dove 12 nuovi e-canali dotati di telecamere per il riconoscimento facciale coesisteranno con una corsia dedicata ai voli “ad alto rischio”. L’adozione anticipata del programma Frequent Flyer e-Channel potrebbe aiutare i dirigenti conformi a evitare le lunghe code manuali.
La Dogana ha dichiarato che continuerà i controlli mirati basati sull’intelligence e ha ricordato alle compagnie aeree l’obbligo di segnalare prenotazioni sospette. Gli arresti rappresentano un avvertimento tempestivo che la sicurezza della catena di approvvigionamento riguarda anche i movimenti dei passeggeri.
Sebbene l’applicazione delle leggi antidroga non rientri direttamente nelle questioni di mobilità internazionale, l’episodio evidenzia il rafforzamento del “profiling del rischio” adottato dalla Dogana per i voli provenienti da alcuni hub del Sud-est asiatico. I viaggiatori provenienti da Malesia e Thailandia ora sono soggetti a controlli secondari più frequenti, che possono allungare i tempi di sdoganamento per i passeggeri d’affari legittimi. Le aziende che inviano personale attraverso questi scali dovrebbero prevedere possibili ritardi di 15-30 minuti e ricordare ai viaggiatori di tenere laptop e campioni di presentazione facilmente accessibili per i test con tamponi.
I responsabili della mobilità potrebbero aggiornare le briefing pre-viaggio per sottolineare la politica di tolleranza zero di Hong Kong: il possesso anche di piccole quantità di droga comporta pene detentive obbligatorie, un punto particolarmente rilevante per i dipendenti in trasferimento provenienti da giurisdizioni dove la cannabis è legale.
L’arresto arriva a poche settimane dall’apertura del Terminal 2 ampliato dell’aeroporto, dove 12 nuovi e-canali dotati di telecamere per il riconoscimento facciale coesisteranno con una corsia dedicata ai voli “ad alto rischio”. L’adozione anticipata del programma Frequent Flyer e-Channel potrebbe aiutare i dirigenti conformi a evitare le lunghe code manuali.
La Dogana ha dichiarato che continuerà i controlli mirati basati sull’intelligence e ha ricordato alle compagnie aeree l’obbligo di segnalare prenotazioni sospette. Gli arresti rappresentano un avvertimento tempestivo che la sicurezza della catena di approvvigionamento riguarda anche i movimenti dei passeggeri.
Fonte: RTHK
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Hong Kong.Di più da Hong Kong
Visualizza tutto
Collaboratrici domestiche montano tende alle fermate degli autobus dopo che il divieto nei parchi mette in luce la carenza di spazi per il riposo
La carenza di guardie di sicurezza spinge un complesso di Kowloon a importare 31 lavoratori dalla Cina continentale, riaccendendo il dibattito sull'occupazione locale