
Il Ministero dell'Interno e dell'Amministrazione della Polonia (MSWiA) ha ufficialmente prorogato per altri sei mesi il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere occidentali e nord-orientali del Paese. Un regolamento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 2 maggio posticipa la scadenza delle misure dal 4 aprile al 1° ottobre 2026, mantenendo sotto controllo sistematico passaporti e veicoli in 16 valichi stradali, ferroviari e pedonali. L’ordinanza riapre anche il ponte pedonale nel Parco Mużakowski tra Łęknica (PL) e Bad Muskau (DE), ora che i lavori di ristrutturazione sono terminati.
Varsavia aveva reintrodotto i controlli con Germania e Lituania il 7 luglio 2025, dopo che Berlino aveva inasprito le proprie regole di frontiera e iniziato a respingere migranti irregolari. Le autorità polacche segnalano che il flusso migratorio si è spostato verso nord-est, passando per la Lituania, dove le identificazioni sono triplicate nel 2025, spingendo così alla nuova proroga.
Secondo il Codice delle Frontiere di Schengen, i controlli interni possono essere reintrodotti per un massimo di sei mesi in presenza di gravi minacce all’ordine pubblico; tuttavia, le successive proroghe hanno suscitato critiche da parte della Commissione Europea e delle associazioni di categoria di autotrasportatori e pendolari transfrontalieri.
Per le imprese, la decisione comporta il proseguimento dei controlli a campione su navette aziendali, veicoli di servizio e trasporti just-in-time. I responsabili della mobilità sono invitati a prevedere tempi di margine maggiori negli itinerari, soprattutto durante il ponte festivo del 1-3 maggio e la stagione dei festival estivi, poiché le code possono aumentare rapidamente con l’aumento dei passeggeri.
Il MSWiA consiglia ai viaggiatori di portare il passaporto anziché la carta d’identità per velocizzare i controlli e invita i vettori a caricare in anticipo i manifesti passeggeri sul portale Advance Border Information (API) della Polonia, quando possibile.
L’inclusione del ponte pedonale riaperto nel Parco Mużakowski ha un valore simbolico per il turismo locale, ma crea anche un nuovo punto critico che potrebbe richiedere personale aggiuntivo. La Guardia di Frontiera ha già spostato 200 agenti dai distretti orientali e riceve supporto logistico dalle unità della Polizia Militare.
Le autorità assicurano che la misura è temporanea, ma i ministeri ammettono in privato che i controlli potrebbero restare in vigore fino alla definizione di un accordo migratorio coordinato a livello UE.
A medio-lungo termine, le aziende devono prepararsi all’introduzione del Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) su questi valichi entro fine anno, che sostituirà i timbri manuali con la verifica biometrica. Quando ciò avverrà, le code attuali potrebbero allungarsi se non verranno installati ulteriori varchi elettronici.
Le imprese che trasferiscono personale, in particolare chi viaggia settimanalmente tra stabilimenti polacchi e tedeschi, dovrebbero informare i dipendenti sui nuovi requisiti documentali e prevedere possibili costi extra per alloggi, nel caso in cui gli autisti superino i limiti di guida.
Varsavia aveva reintrodotto i controlli con Germania e Lituania il 7 luglio 2025, dopo che Berlino aveva inasprito le proprie regole di frontiera e iniziato a respingere migranti irregolari. Le autorità polacche segnalano che il flusso migratorio si è spostato verso nord-est, passando per la Lituania, dove le identificazioni sono triplicate nel 2025, spingendo così alla nuova proroga.
Secondo il Codice delle Frontiere di Schengen, i controlli interni possono essere reintrodotti per un massimo di sei mesi in presenza di gravi minacce all’ordine pubblico; tuttavia, le successive proroghe hanno suscitato critiche da parte della Commissione Europea e delle associazioni di categoria di autotrasportatori e pendolari transfrontalieri.
Per le imprese, la decisione comporta il proseguimento dei controlli a campione su navette aziendali, veicoli di servizio e trasporti just-in-time. I responsabili della mobilità sono invitati a prevedere tempi di margine maggiori negli itinerari, soprattutto durante il ponte festivo del 1-3 maggio e la stagione dei festival estivi, poiché le code possono aumentare rapidamente con l’aumento dei passeggeri.
Il MSWiA consiglia ai viaggiatori di portare il passaporto anziché la carta d’identità per velocizzare i controlli e invita i vettori a caricare in anticipo i manifesti passeggeri sul portale Advance Border Information (API) della Polonia, quando possibile.
L’inclusione del ponte pedonale riaperto nel Parco Mużakowski ha un valore simbolico per il turismo locale, ma crea anche un nuovo punto critico che potrebbe richiedere personale aggiuntivo. La Guardia di Frontiera ha già spostato 200 agenti dai distretti orientali e riceve supporto logistico dalle unità della Polizia Militare.
Le autorità assicurano che la misura è temporanea, ma i ministeri ammettono in privato che i controlli potrebbero restare in vigore fino alla definizione di un accordo migratorio coordinato a livello UE.
A medio-lungo termine, le aziende devono prepararsi all’introduzione del Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) su questi valichi entro fine anno, che sostituirà i timbri manuali con la verifica biometrica. Quando ciò avverrà, le code attuali potrebbero allungarsi se non verranno installati ulteriori varchi elettronici.
Le imprese che trasferiscono personale, in particolare chi viaggia settimanalmente tra stabilimenti polacchi e tedeschi, dovrebbero informare i dipendenti sui nuovi requisiti documentali e prevedere possibili costi extra per alloggi, nel caso in cui gli autisti superino i limiti di guida.
Fonte: Rzeczpospolita (rp.pl)
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