
L’esperimento cinese di ingresso senza visto unilaterale ha raggiunto un nuovo traguardo durante le vacanze del Primo Maggio, con un picco di visitatori in arrivo ai livelli più alti dall’inizio della pandemia, secondo i dati pubblicati il 4 maggio da Xinhua e dall’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione (NIA). L’esenzione dal visto per i cittadini di 45 paesi – recentemente estesa a Canada e Regno Unito e prorogata fino al 31 dicembre 2026 – ha permesso alla maggior parte dei viaggiatori a corto raggio provenienti da Europa e Asia di entrare semplicemente con passaporto e biglietto di ritorno.
Le autorità hanno segnalato che i valichi terrestri di Hekou, al confine con il Vietnam, hanno gestito oltre 100.000 passaggi tra il 30 aprile e il 5 maggio, mentre Hunchun, unico porto terrestre della provincia di Jilin verso la Russia, ha registrato la settimana più intensa dal 2019. Anche i principali aeroporti hanno confermato il trend: l’aeroporto di Pechino Capital ha gestito in media 49.000 passeggeri in arrivo al giorno, mentre Shanghai Pudong ha superato i 56.000. La piattaforma alberghiera Trip.com ha riportato un aumento del 60% delle prenotazioni straniere per strutture a 4 e 5 stelle rispetto all’anno precedente.
Gli addetti ai lavori attribuiscono la ripresa a una serie di misure pro-business introdotte dalla fine del 2025: una carta di arrivo elettronica semplificata, la dichiarazione doganale digitale e l’abolizione dei test PCR obbligatori. Le compagnie aeree hanno risposto ripristinando o aggiungendo oltre 150 frequenze internazionali per il programma estivo, guidate da China Eastern, Air China e Spring Airlines. Il Ministero del Commercio sottolinea che il regime di ingresso facilitato sta già influenzando i dati commerciali, con ordini in loco alla Fiera di Canton della scorsa settimana in aumento del 18% rispetto al 2025.
Per i responsabili della mobilità aziendale il messaggio è chiaro: la porta della Cina è di nuovo aperta e i tempi di pianificazione dei viaggi si stanno riducendo rapidamente. Le aziende che avevano sospeso trasferte a breve termine o visite tecniche durante la pandemia stanno riprendendo i programmi, consapevoli che i dipendenti provenienti dalla maggior parte dell’Europa, gran parte dell’Asia-Pacifico e ora anche da Canada e Regno Unito non devono più affrontare appuntamenti consolari. Tuttavia, le multinazionali sono invitate a conservare copie delle lettere di invito e degli itinerari, poiché le autorità di frontiera effettuano ancora controlli a campione per verificare che lo scopo dichiarato del viaggio corrisponda alle categorie di esenzione dal visto: incontri d’affari, turismo, transito e visite familiari.
Guardando al futuro, i funzionari hanno lasciato intendere che il programma potrebbe diventare permanente se i rischi per la sicurezza rimarranno gestibili. Gli analisti prevedono che altri paesi – potenzialmente Stati Uniti e Nuova Zelanda – potrebbero essere inclusi dopo il picco estivo, a condizione che i colloqui bilaterali sulla reciprocità facciano progressi.
Le autorità hanno segnalato che i valichi terrestri di Hekou, al confine con il Vietnam, hanno gestito oltre 100.000 passaggi tra il 30 aprile e il 5 maggio, mentre Hunchun, unico porto terrestre della provincia di Jilin verso la Russia, ha registrato la settimana più intensa dal 2019. Anche i principali aeroporti hanno confermato il trend: l’aeroporto di Pechino Capital ha gestito in media 49.000 passeggeri in arrivo al giorno, mentre Shanghai Pudong ha superato i 56.000. La piattaforma alberghiera Trip.com ha riportato un aumento del 60% delle prenotazioni straniere per strutture a 4 e 5 stelle rispetto all’anno precedente.
Gli addetti ai lavori attribuiscono la ripresa a una serie di misure pro-business introdotte dalla fine del 2025: una carta di arrivo elettronica semplificata, la dichiarazione doganale digitale e l’abolizione dei test PCR obbligatori. Le compagnie aeree hanno risposto ripristinando o aggiungendo oltre 150 frequenze internazionali per il programma estivo, guidate da China Eastern, Air China e Spring Airlines. Il Ministero del Commercio sottolinea che il regime di ingresso facilitato sta già influenzando i dati commerciali, con ordini in loco alla Fiera di Canton della scorsa settimana in aumento del 18% rispetto al 2025.
Per i responsabili della mobilità aziendale il messaggio è chiaro: la porta della Cina è di nuovo aperta e i tempi di pianificazione dei viaggi si stanno riducendo rapidamente. Le aziende che avevano sospeso trasferte a breve termine o visite tecniche durante la pandemia stanno riprendendo i programmi, consapevoli che i dipendenti provenienti dalla maggior parte dell’Europa, gran parte dell’Asia-Pacifico e ora anche da Canada e Regno Unito non devono più affrontare appuntamenti consolari. Tuttavia, le multinazionali sono invitate a conservare copie delle lettere di invito e degli itinerari, poiché le autorità di frontiera effettuano ancora controlli a campione per verificare che lo scopo dichiarato del viaggio corrisponda alle categorie di esenzione dal visto: incontri d’affari, turismo, transito e visite familiari.
Guardando al futuro, i funzionari hanno lasciato intendere che il programma potrebbe diventare permanente se i rischi per la sicurezza rimarranno gestibili. Gli analisti prevedono che altri paesi – potenzialmente Stati Uniti e Nuova Zelanda – potrebbero essere inclusi dopo il picco estivo, a condizione che i colloqui bilaterali sulla reciprocità facciano progressi.