
Il Consiglio Federale ha fissato al 1° giugno 2026 la data di entrata in vigore delle modifiche alla Legge sull’asilo che riformano la gestione della sicurezza nei centri federali per richiedenti asilo (CFA) in Svizzera. Le riforme, approvate dal Parlamento nel marzo 2025, integrano le principali raccomandazioni del rapporto indipendente Oberholzer, che ha indagato su episodi di violenza e lacune nella sicurezza del personale nelle strutture. L’ordinanza attribuisce responsabilità più chiare alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) riguardo agli standard di alloggio, ai protocolli di sorveglianza e alla gestione delle crisi, inclusi i centri situati all’interno degli aeroporti. Viene inoltre codificato parte del regolamento disciplinare interno dei centri, conferendo alle guardie una base legale esplicita per l’uso di misure di contenimento proporzionate o per effettuare perquisizioni in caso di minaccia imminente, misure precedentemente regolate solo da linee guida interne. Dal punto di vista della mobilità aziendale, queste modifiche sono rilevanti poiché molti programmi multinazionali di trasferimento coinvolgono fornitori di servizi nei pressi dei CFA – dalle scuole di lingua ai consulenti per traumi – soprattutto quando si sponsorizzano rifugiati nell’ambito di programmi di integrazione dei talenti. I fornitori dovranno ora ottenere un’accreditamento SEM che attesti la conformità al nuovo quadro di sicurezza. Il Consiglio ha sottolineato i primi risultati positivi: dopo le modifiche temporanee all’ordinanza entrate in vigore nel gennaio 2023, gli incidenti rilevanti per la sicurezza sono diminuiti. Il pacchetto del 2026 mira a consolidare questi progressi garantendo al contempo il rispetto dei diritti fondamentali; l’inchiesta Oberholzer non ha rilevato abusi sistematici, ma ha raccomandato regole più chiare per evitare zone grigie. I centri di accoglienza cantonali non sono interessati, ma si prevede che il modello federale influenzerà le pratiche locali. I datori di lavoro che organizzano giornate di volontariato o raccolte di donazioni nei CFA dovrebbero verificare con la direzione dei centri le procedure aggiornate per i visitatori prima del passaggio previsto a giugno.
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