
Lo Sri Lanka ha deciso di accelerare la ripresa del turismo post-pandemia abolendo le tasse sui visti per soggiorni brevi per i visitatori provenienti da 40 mercati chiave – tra cui la Germania – con effetto immediato dall’8 maggio 2026. La normativa, approvata con un voto parlamentare schiacciante giovedì sera, modifica la legge sull’immigrazione del paese permettendo ai cittadini dei paesi elencati di entrare per un massimo di 60 giorni con un semplice timbro all’arrivo, senza necessità di autorizzazione elettronica di viaggio (ETA) o visto a pagamento.
La Germania è da tempo il principale mercato europeo per lo Sri Lanka, con circa 180.000 arrivi turistici nel record del 2018 e poco meno di 120.000 nel 2025. Gli analisti del settore prevedono che l’abolizione della tassa – pari a 50 dollari a persona – aumenterà la domanda del 15-20% durante l’inverno, favorita anche dall’introduzione del nuovo volo Lufthansa da Monaco a Colombo tre volte a settimana e dall’aumento di capacità previsto da Condor da Francoforte.
I tour operator TUI e FTI hanno dichiarato alla stampa specializzata che trasferiranno direttamente il risparmio ai clienti, creando più pacchetti viaggio combinati che includono Sri Lanka, Maldive e India meridionale. Per i manager tedeschi del business travel e della mobilità, la novità elimina un piccolo ma persistente ostacolo amministrativo. I viaggiatori d’affari diretti al sempre più grande hub fintech di Colombo Port City o alla zona industriale di Hambantota potranno ora definire gli itinerari con meno preavviso, senza dover utilizzare il portale ETA dello Sri Lanka o organizzare pagamenti in contanti all’arrivo.
I dipartimenti delle risorse umane dovranno però ricordare al personale che il soggiorno senza visto è limitato a 60 giorni ogni 180 giorni e che le attività lavorative richiedono comunque un permesso di soggiorno o di lavoro separato. Le autorità dello Sri Lanka sostengono che la misura sarà neutra dal punto di vista fiscale, citando modelli che mostrano come il turista tedesco medio spenda 1.350 euro in hotel, escursioni e voli interni – entrate che alimentano un settore che impiega oltre 400.000 persone.
L’Autorità per lo Sviluppo del Turismo stima che ogni punto percentuale di aumento degli arrivi generi 1.100 posti di lavoro diretti in più e 4,2 milioni di euro in entrate fiscali. Il governo ha destinato parte di questi proventi per il miglioramento degli aeroporti e l’introduzione di un sistema di e-gate compatibile con il Sistema di Entrata/Uscita dell’UE, facilitando la futura connettività con gli aeroporti Schengen.
Nel più ampio contesto geopolitico, lo Sri Lanka si unisce a una lista crescente di destinazioni – tra cui Thailandia, Malesia e Kenya – che hanno eliminato o semplificato i requisiti di visto per restare competitive nella gara globale per i viaggiatori a lungo raggio. Per il mercato tedesco in uscita, che quest’anno dovrebbe superare i livelli del 2019, questa novità rappresenta un’ulteriore opzione per una vacanza invernale senza complicazioni e sottolinea una tendenza più ampia verso viaggi senza attriti che i professionisti della mobilità dovranno monitorare con attenzione.
La Germania è da tempo il principale mercato europeo per lo Sri Lanka, con circa 180.000 arrivi turistici nel record del 2018 e poco meno di 120.000 nel 2025. Gli analisti del settore prevedono che l’abolizione della tassa – pari a 50 dollari a persona – aumenterà la domanda del 15-20% durante l’inverno, favorita anche dall’introduzione del nuovo volo Lufthansa da Monaco a Colombo tre volte a settimana e dall’aumento di capacità previsto da Condor da Francoforte.
I tour operator TUI e FTI hanno dichiarato alla stampa specializzata che trasferiranno direttamente il risparmio ai clienti, creando più pacchetti viaggio combinati che includono Sri Lanka, Maldive e India meridionale. Per i manager tedeschi del business travel e della mobilità, la novità elimina un piccolo ma persistente ostacolo amministrativo. I viaggiatori d’affari diretti al sempre più grande hub fintech di Colombo Port City o alla zona industriale di Hambantota potranno ora definire gli itinerari con meno preavviso, senza dover utilizzare il portale ETA dello Sri Lanka o organizzare pagamenti in contanti all’arrivo.
I dipartimenti delle risorse umane dovranno però ricordare al personale che il soggiorno senza visto è limitato a 60 giorni ogni 180 giorni e che le attività lavorative richiedono comunque un permesso di soggiorno o di lavoro separato. Le autorità dello Sri Lanka sostengono che la misura sarà neutra dal punto di vista fiscale, citando modelli che mostrano come il turista tedesco medio spenda 1.350 euro in hotel, escursioni e voli interni – entrate che alimentano un settore che impiega oltre 400.000 persone.
L’Autorità per lo Sviluppo del Turismo stima che ogni punto percentuale di aumento degli arrivi generi 1.100 posti di lavoro diretti in più e 4,2 milioni di euro in entrate fiscali. Il governo ha destinato parte di questi proventi per il miglioramento degli aeroporti e l’introduzione di un sistema di e-gate compatibile con il Sistema di Entrata/Uscita dell’UE, facilitando la futura connettività con gli aeroporti Schengen.
Nel più ampio contesto geopolitico, lo Sri Lanka si unisce a una lista crescente di destinazioni – tra cui Thailandia, Malesia e Kenya – che hanno eliminato o semplificato i requisiti di visto per restare competitive nella gara globale per i viaggiatori a lungo raggio. Per il mercato tedesco in uscita, che quest’anno dovrebbe superare i livelli del 2019, questa novità rappresenta un’ulteriore opzione per una vacanza invernale senza complicazioni e sottolinea una tendenza più ampia verso viaggi senza attriti che i professionisti della mobilità dovranno monitorare con attenzione.
Fonte: Daily FT
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