
Le autorità cipriote hanno avviato una delle operazioni di controllo più intense dell’anno, arrestando 43 cittadini stranieri e emettendo 37 ordini di espulsione tra venerdì 9 maggio e lunedì 11 maggio. Secondo quanto dichiarato dal Ministero della Giustizia e dell’Ordine Pubblico, la campagna ha coinvolto il Servizio Immigrazione e Stranieri della Polizia di Cipro, le squadre di controllo alle frontiere aeroportuali e il neocostituito Vice Ministero per la Migrazione e la Protezione Internazionale. Solo lunedì sono state fermate 27 persone durante controlli coordinati in cantieri e abitazioni private a Nicosia, Limassol e Pafos. Diciassette di questi sono stati imbarcati su voli di rimpatrio lo stesso giorno, mentre per gli altri sono iniziate le procedure di espulsione. Le operazioni del fine settimana si sono concentrate nelle zone turistiche e nei terminal degli autobus interurbani, con 16 arresti aggiuntivi, 21 espulsioni forzate e 11 rientri volontari. Gli agenti di frontiera negli aeroporti di Larnaca e Pafos hanno inoltre intercettato due viaggiatori che tentavano di imbarcarsi con passaporti falsificati, evidenziando l’attenzione crescente del governo verso il contrasto alle frodi documentali in vista dell’entrata in vigore, prevista per questa estate, del Sistema UE di Entrata/Uscita. Guardando al futuro, il ministero ha confermato che per martedì 12 maggio sono previsti tre rimpatri forzati e 30 partenze volontarie, di cui 16 cittadini siriani. Mercoledì, Cipro parteciperà a un volo charter congiunto coordinato da Frontex verso Pakistan e Georgia, durante il quale otto cittadini georgiani e due pakistani, che hanno esaurito tutte le vie legali, saranno rimpatriati. La stretta fa parte di una strategia più ampia annunciata dal presidente Nikos Christodoulides a gennaio 2026 per “ripristinare la fiducia pubblica nel sistema migratorio” e alleviare la pressione sui centri di accoglienza. Per i datori di lavoro, i controlli intensificati significano che assumere personale irregolare comporta un rischio molto più alto di ispezioni sul posto e multe salate. I team di mobilità internazionale con personale in missione a Cipro sono invitati a verificare i permessi di soggiorno, assicurarsi che la validità del passaporto superi di almeno sei mesi la durata prevista del soggiorno e informare i viaggiatori che anche brevi sforamenti amministrativi possono portare a detenzioni immediate in attesa di espulsione. Le agenzie di gestione viaggi dovrebbero inoltre segnalare controlli documentali più rigorosi sia a Larnaca (LCA) che a Pafos (PFO), dove i passeggeri potrebbero affrontare code più lunghe mentre gli agenti verificano le autorizzazioni di uscita.
Fonte: Sigmalive / Cyprus Mail
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