
Nel bollettino SBS News del 12 maggio, il Sottosegretario per la Cittadinanza, le Dogane e gli Affari Multiculturali Julian Hill ha lanciato un severo avvertimento ai residenti temporanei, invitandoli a evitare agenti di migrazione non registrati che li spingono a presentare richieste di protezione false. Hill ha denunciato alcuni consulenti senza scrupoli che “vendono domande di asilo senza speranza”, lasciando i clienti in condizioni di povertà e a rischio di espulsione.
La dichiarazione segue le modifiche legislative dello scorso mese, che hanno innalzato gli standard etici per i consulenti di migrazione e hanno conferito all’Ufficio per la Registrazione degli Agenti di Migrazione (OMARA) poteri di controllo più incisivi. OMARA può ora sospendere o cancellare gli agenti con alti tassi di rifiuto o pratiche di marketing ingannevoli.
I gruppi di interesse, tra cui l’Istituto di Migrazione d’Australia, accolgono con favore questa linea più dura, sottolineando che nel 2025 le domande di protezione presentate sul territorio sono aumentate del 38%, nonostante i livelli di conflitto globale siano rimasti stabili. I rifugiati autentici devono affrontare attese più lunghe mentre gli operatori esaminano richieste mal preparate o fraudolente.
Hill ha esortato i titolari di visto a verificare gli agenti sul registro pubblico di OMARA e ha avvertito che presentare una domanda di protezione non genuina comporta un divieto permanente di rientro in caso di rifiuto. I datori di lavoro dovrebbero ricordare al personale straniero che perdere lo status legale compromette qualsiasi futura possibilità di migrazione qualificata.
Il governo sta inoltre finanziando una campagna di sensibilizzazione multilingue per indirizzare i migranti verso centri legali comunitari gratuiti, dove possono ricevere consigli affidabili.
La dichiarazione segue le modifiche legislative dello scorso mese, che hanno innalzato gli standard etici per i consulenti di migrazione e hanno conferito all’Ufficio per la Registrazione degli Agenti di Migrazione (OMARA) poteri di controllo più incisivi. OMARA può ora sospendere o cancellare gli agenti con alti tassi di rifiuto o pratiche di marketing ingannevoli.
I gruppi di interesse, tra cui l’Istituto di Migrazione d’Australia, accolgono con favore questa linea più dura, sottolineando che nel 2025 le domande di protezione presentate sul territorio sono aumentate del 38%, nonostante i livelli di conflitto globale siano rimasti stabili. I rifugiati autentici devono affrontare attese più lunghe mentre gli operatori esaminano richieste mal preparate o fraudolente.
Hill ha esortato i titolari di visto a verificare gli agenti sul registro pubblico di OMARA e ha avvertito che presentare una domanda di protezione non genuina comporta un divieto permanente di rientro in caso di rifiuto. I datori di lavoro dovrebbero ricordare al personale straniero che perdere lo status legale compromette qualsiasi futura possibilità di migrazione qualificata.
Il governo sta inoltre finanziando una campagna di sensibilizzazione multilingue per indirizzare i migranti verso centri legali comunitari gratuiti, dove possono ricevere consigli affidabili.
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