
Il 17 maggio il Ministero del Lavoro ha aggiornato il proprio portale sull’immigrazione con la Nota 1434 del 28 aprile 2026, pubblicando ufficialmente la ripartizione regionale delle 8.865 quote aggiuntive per lavoro stagionale autorizzate dal Decreto Flussi di quest’anno. I nuovi permessi, destinati principalmente ai settori dell’agricoltura e del turismo, si aggiungono alle 40.075 quote già assegnate in precedenza, portando il tetto stagionale per il 2026 a 48.940.
Secondo la direttiva, Lombardia (1.120 permessi), Veneto (945) ed Emilia-Romagna (880) ricevono le maggiori quote, in linea con i dati sulle carenze di manodopera raccolti dagli uffici regionali per l’impiego. Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale ‘ALI’ durante il prossimo “click-day”, confermato per il 4 giugno 2026 alle ore 09:00 CET. Ogni domanda deve includere un contratto di lavoro firmato, la prova di alloggio e la richiesta del nulla osta da inviare elettronicamente al consolato italiano competente.
L’incremento delle quote arriva dopo le pressioni dei settori alberghiero e agricolo, che hanno denunciato l’esaurimento delle assegnazioni già nei primi minuti del click-day di febbraio, lasciando migliaia di posti vacanti per la stagione alta. Il governo intende così evitare il ripetersi della situazione del 2025, quando le domande di visto non processate costrinsero le imprese a cancellare contratti di raccolta e a ridurre gli orari di apertura lungo la costa adriatica.
Per le multinazionali attive nella filiera turistica italiana, la quota ampliata rappresenta una seconda opportunità per assicurarsi personale regolarmente documentato prima del picco estivo. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di preparare i fascicoli elettronici con largo anticipo e di distribuire le operazioni di caricamento per evitare sovraccarichi del server. Le aziende devono inoltre prevedere tempi più lunghi per le pratiche consolari nei paesi di origine ad alto volume, come Albania, Marocco e Filippine.
Guardando al futuro, la nota indica un modello di assegnazione regionale più basato sui dati, che potrebbe diventare standard nel ciclo Flussi 2027-2029. I team HR dovrebbero monitorare i decreti regionali e valutare se le camere di commercio locali possano offrire procedure accelerate, un’opzione sperimentata con successo in Trentino lo scorso anno. Coniugando flessibilità nelle quote e controlli più rigorosi, Roma punta a bilanciare le esigenze del mercato del lavoro con le pressioni politiche per una migrazione controllata.
Secondo la direttiva, Lombardia (1.120 permessi), Veneto (945) ed Emilia-Romagna (880) ricevono le maggiori quote, in linea con i dati sulle carenze di manodopera raccolti dagli uffici regionali per l’impiego. Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale ‘ALI’ durante il prossimo “click-day”, confermato per il 4 giugno 2026 alle ore 09:00 CET. Ogni domanda deve includere un contratto di lavoro firmato, la prova di alloggio e la richiesta del nulla osta da inviare elettronicamente al consolato italiano competente.
L’incremento delle quote arriva dopo le pressioni dei settori alberghiero e agricolo, che hanno denunciato l’esaurimento delle assegnazioni già nei primi minuti del click-day di febbraio, lasciando migliaia di posti vacanti per la stagione alta. Il governo intende così evitare il ripetersi della situazione del 2025, quando le domande di visto non processate costrinsero le imprese a cancellare contratti di raccolta e a ridurre gli orari di apertura lungo la costa adriatica.
Per le multinazionali attive nella filiera turistica italiana, la quota ampliata rappresenta una seconda opportunità per assicurarsi personale regolarmente documentato prima del picco estivo. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di preparare i fascicoli elettronici con largo anticipo e di distribuire le operazioni di caricamento per evitare sovraccarichi del server. Le aziende devono inoltre prevedere tempi più lunghi per le pratiche consolari nei paesi di origine ad alto volume, come Albania, Marocco e Filippine.
Guardando al futuro, la nota indica un modello di assegnazione regionale più basato sui dati, che potrebbe diventare standard nel ciclo Flussi 2027-2029. I team HR dovrebbero monitorare i decreti regionali e valutare se le camere di commercio locali possano offrire procedure accelerate, un’opzione sperimentata con successo in Trentino lo scorso anno. Coniugando flessibilità nelle quote e controlli più rigorosi, Roma punta a bilanciare le esigenze del mercato del lavoro con le pressioni politiche per una migrazione controllata.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Italia.Di più da Italia
Visualizza tutto
Sciopero nazionale di 24 ore paralizzerà le reti ferroviarie e degli autobus italiane dalla sera del 17 maggio
Salvini propone un sistema di permessi di soggiorno a punti: per gli stranieri recidivi revoca automatica e espulsione